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Bollette: Trivelle Zero Marche, da Pitesai nuove trivellazioni

(ANSA) – ANCONA, 22 FEB – Il Piano per la Transizione
Energetica Sostenibile delle Aree Idonee (PiTESAI) interessa “all’incirca la metà del territorio” delle Marche e “la quasi
totalità del litorale costiero”. Lo sostiene il comitato
Trivelle Zero Marche, ricordando che il Piano “rinnova tutte le
concessioni di ricerca e coltivazione sia di petrolio che di gas
in essere ‘fino a fine vita’ e pone fine alla moratoria del 2019
che bloccava circa 50 permessi di ricerca e i provvedimenti di
Via in materia, per un totale di quasi 30mila chilometri
quadrati tra terraferma e aree marine costiere”. Secondo il
comitato inoltre il decreto legge Bollette è fatto “di luoghi
comuni” e il ministro Cingolani ha “una particolare predilezione
in favore del business estrattivista, specie se dell’Eni, a
maggior ragione se nelle Marche. Lo scorso aprile aveva
approvato una decina di provvedimenti di Via lungo tutto
l’Adriatico in barba alla moratoria del 2019 con evidenti
forzature legislative, sbloccando due nuove trivellazioni nelle
Marche. La perforazione del pozzo Calipso 5 Dir nell’ambito
della concessione esistente BC14AS dell’Eni tra Falconara e
Ancona, e la Donata 4 DIR nella Concessione di estrazione di gas
e petrolio B.C3.AS, sempre di Eni, a largo tra San Benedetto e
Martinsicuro, proprio davanti alla Riserva naturale regionale
Sentina e nonostante fosse interna alla soglia limite delle 12
miglia di mare”. Il Pitesai, sostiene Trivelle Zero Marche, “produrrà nuove trivellazioni nelle Marche come altrove” con
l’obiettivo di “quasi triplicare l’attuale produzione nazionale
annuale di metano dagli odierni 3,5 miliardi di metri cubi ai
paventati 7 o 10”. Ma “sia per una questione di tempistiche di
approvazione e cantierizzazione di nuove coltivazioni di
idrocarburi (in media 4 anni), sia per l’incidenza del
potenziale aumento di produzione nazionale su di un fabbisogno
energetico di 70 miliardi di metri cubi di gas annuo (dato al
2021), circa il 10 %, queste misure non possono incidere sui
prezzi energetici in bolletta e sulla crisi inflattiva che
stiamo attraversando ora”. “Fuorviante” poi parlare di “clausole
antipetrolio” che “non esistono”. (ANSA).
   

Fonte Ansa.it

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