
(ANSA) – L’AQUILA, 10 LUG – Taglio di barba impeccabile, per
onorare le grandi occasioni, e sorriso compiaciuto del sold out
che lo attende all’Aquila, il comico romano Maurizio Battista ha
raggiunto il palco allestito sotto alla scalinata di San
Bernardino per l’appuntamento serale della rassegna estiva I
Cantieri dell’Immaginario. “Preparatevi – scherza – avvertite i
familiari, la serata sarà lunga e piena di sorprese”.
“Per noi essere qui – sottolinea – è mostrarsi vicini anche
alle sofferenze, come le ferite del sisma: un vero comico deve
aver sofferto, se un comico non ha sofferto è un mezzo comico. E
come si fa a soffrire? Si deve vivere e io la sofferenza la
conosco bene e la racconto durante le mie serate”.
Battista ribadisce che “è un onore essere qui e ci tengo ad
abbracciare tutta la comunità”.
In scena porta lo spettacolo ‘Ai miei tempi non era così…’,
dalle premesse originali: siamo veramente sicuri che il passato
coincida con l’idea di “vecchio” e il presente con l’idea di un “nuovo” che ci costringe ad arrancargli dietro, fino a farci
invecchiare prima del tempo?… E chi l’ha detto che la felicità
consista in un accumulo di “effetti speciali” o non piuttosto,
com’era una volta, dal sapersi divertire con talmente poco che
eravamo noi a sentirci “speciali”. Tra queste e altre domande,
si muove il comico, in un precisissimo “slalom” per non urtare i
paletti dell’ipocrisia e dell’ignoranza, issati dall’epoca
attuale.
Intanto, è iniziato il conto alla rovescia in vista di sabato 22
luglio quando il comico salirà su un palco di “60 metri” nello
stadio più grande della storia: il Circo Massimo, generalmente
concesso solo alle grandi star della musica (come Bruce
Springsteen o i Guns n’ Roses di recente) o per eventi come la
festa per lo scudetto della Roma del 2001. “Saremo in 40 a
condividere il palco – sottolinea – davanti a 8.500 persone”.
(ANSA).
Fonte Ansa.it