
(ANSA) – PESCARA, 12 MAR – L’Abruzzo resta arancione, ma con
35 comuni in zona rossa, tra cui l’area metropolitana Pescara
Chieti dove, nonostante un mese di maggiori restrizioni, i
numeri restano altissimi. L’Rt regionale sale a 1,05, mentre la
classificazione di rischio complessiva passa da “alto” a “moderato”. L’incidenza media settimanale si abbassa in tre
province su quattro, tranne L’Aquila, e supera i 250 casi per
100mila abitanti solo a Pescara (327). Analizzando i dati su
base territoriale, l’incidenza è al di sopra di 250 in tutta
l’area metropolitana Pescara-Chieti. Prorogata la chiusura delle
scuole, che riapriranno dopo Pasqua.
“Purtroppo non ci sono le condizioni per riaprire le scuole e
anche il quadro generale mostra che per la popolazione fino a 19
anni ci sono una particolare incidenza e l’incremento
dell’incidenza per questo tipo di varianti. Ho anche sentito il
mondo della scuola, c’è stato un confronto. Riapriremo le scuole
dopo la Pasqua. Si va avanti con la didattica a distanza”, dice
il governatore dell’Abruzzo, Marco Marsilio, a margine della
riunione dell’unità di crisi regionale.
Sono 515 i nuovi casi accertati nelle ultime ore in Abruzzo.
Sono emersi dall’analisi di 5.836 tamponi molecolari: è
risultato positivo l’8,82% dei campioni. Si registrano undici
decessi, che fanno salire il bilancio delle vittime a 1.883. A
fronte di una lieve riduzione dei ricoveri, continuano ad
aumentare le terapie intensive, che arrivano a quota 92
raggiungendo il nuovo record.
I nuovi positivi hanno età compresa tra 4 mesi e 96 anni.
Quelli con età inferiore ai 19 anni sono 123: di cui 11 in
provincia dell’Aquila, 41 in provincia di Pescara, 46 in
provincia di Chieti e 25 in provincia di Teramo. Gli undici
decessi, due dei quali relativi ai giorni scorsi e comunicati
solo oggi dalle Asl, riguardano persone di età compresa tra 63 e
99 anni: 4 in provincia di Chieti, 6 in provincia di Pescara e 1
in provincia dell’Aquila.
Gli attualmente positivi sono 12.910 (+12): 652 pazienti (-9)
sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 92 (+1,
con 11 nuovi ricoveri) sono in terapia intensiva, mentre gli
altri 12.166 (+20) sono in isolamento domiciliare. I guariti
sono 44.653 (+492). Le località con più nuovi casi sono Pescara
(43), Montesilvano (33) e Atessa (21). Diciotto i casi a Teramo,
17 a Chieti e 13 a L’Aquila. A livello provinciale, l’incremento
più consistente si registra nel Chietino (173), seguito dal
Pescarese (151), dal Teramano (103) e dall’Aquilano (80).
“Oggi la Regione avrebbe uno scenario compatibile con la zona
gialla, mentre gran parte dell’Italia passa in rosso – si legge
in una nota del governatore – Se i dati odierni perdurassero
anche la prossima settimana, la Regione passerebbe in giallo, se
non fosse che, per effetto del nuovo decreto-legge approvato
oggi, tutte le Regioni gialle passano automaticamente in
arancione fino a Pasqua. Le misure restrittive adottate
nell’area metropolitana e nei comuni maggiormente colpiti dal
virus stanno dando risultati apprezzabili, anche se
insufficienti a decretarne la cessazione e ad alleggerire la
pressione ospedaliera, che rimane ai livelli più alti mai
toccati prima”.
Le misure maggiormente restrittive che si continueranno ad
adottare nei 35 comuni sono le stesse attualmente in vigore, che
per effetto di una nuova ordinanza vengono prorogate fino a
domenica 21 compresa. (ANSA).
Fonte Ansa.it