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Acqua, sindaco firma per Consiglio chiesto da minoranza

(ANSA) – CHIETI, 19 AGO – Si è presentato, decisamente
inatteso, alla conferenza stampa dei gruppi di minoranza che
hanno chiesto la convocazione di una seduta straordinaria del
Consiglio comunale di Chieti dedicata all’emergenza idrica,
richiesta respinta dal presidente del Consiglio comunale Luigi
Febo perché mancavano un paio di firme. E alla fine, pur se
sollecitato in tal senso, il sindaco Diego Ferrara, proprio sul
finire della conferenza stampa, ha firmato la richiesta, di
fatto “associandosi” alla minoranza. Un gesto distensivo, a
fronte delle polemiche che impazzano soprattutto sui social per
i disagi legati alle chiusure notturne dell’erogazione idrica,
una situazione che ha fatto finire sul banco degli imputati
anche l’Aca. Il gesto di Ferrara è stata apprezzato, tuttavia
non senza rilievi.
    “C’è stata una richiesta precedente di Consiglio
straordinario, quindi laddove c’era questa condivisione avrei
apprezzato di essere chiamati in Comune per trovare, con la
maggioranza, una condivisione su questo tema che non ha colore
politico – ha sottolineato la capogruppo di Azione Politica,
Serena Pompilio dalla quale era partita la sollecitazione
rivolta al primo cittadino a sottoscrivere la richiesta – Quindi
oggi io apprezzo che il sindaco sia venuto qui, ma è venuto qui
quando già c’erano i numeri per la convocazione straordinaria,
quindi oggi era più che dovuta questa convocazione, anche se
apprezzo il gesto della firma, che non è stata spontanea, ma
sollecitata, quindi su sollecitazione il sindaco ha firmato la
richiesta di Consiglio straordinario. Ben venga, comunque, la
discussione sul tema per trovare soluzioni per la città. Lo
scopo del Consiglio – ha detto ancora Pompilio – è capire la
linea di indirizzo di questa amministrazione, visto che il 10
agosto nell’ambito del Consiglio comunale c’è stata una presa di
posizione del sindaco nella quale diceva di non voler adottare
linee dure. A distanza di due giorni, a seguito di nostra
sollecitazione, dichiara di voler adottare una linea dura. Per
cui il Consiglio comunale serve affinchè si sia il mandato al
Sindaco per seguire una linea di indirizzo, come stabilito
nell’ambito dello Statuto Aca, perché noi non stiamo inventando
niente”. (ANSA).
   

Fonte Ansa.it

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