
Tre fratelli romeni di 48, 49 e 51 anni sono stati arrestati
dalla Polizia di Stato in esecuzione di mandati di arresto
europei. Ritenuti ai vertici di un’organizzazione criminale
specializzata in frodi internazionali, crimini informatici e
riciclaggio, due sono stati individuati a Roè Volciano, nel
Bresciano, e il terzo a Millesimo, in provincia di Savona.
Secondo le autorità romene, i tre avrebbero guidato una rete
che reclutava persone da inviare negli Stati Uniti per
installare dispositivi di “skimming” sugli sportelli bancomat e
sottrarre i dati delle carte bancarie di centinaia di cittadini
americani. Il denaro veniva trasferito in Europa e riciclato
attraverso investimenti nell’economia legale, soprattutto nel
settore immobiliare, oltre che per l’acquisto di viaggi,
automobili e beni di lusso.
Nel 2025 il Tribunale romeno di Brașov aveva condannato i tre
a pene comprese tra cinque e sette anni di carcere. Dopo la
sentenza erano diventati irreperibili. Le indagini dell’Ufficio
Latitanti della Polizia di Brașov hanno portato a ritenere che
si fossero rifugiati in Italia. È quindi iniziata la
collaborazione tra investigatori romeni e italiani.
“La cooperazione internazionale in materia giudiziaria e di
Polizia rappresenta un aspetto assai rilevante delle attività
istituzionali proprie delle Forze dell’Ordine e della Autorità
Giudiziaria”, ha sottolineato il questore di Brescia Paolo
Sartori.
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Fonte Ansa.it