
È morto a 86 anni Fabrizio Plessi,
artista noto per le videoinstallazioni create in numerose
località e mostre a livello internazionale. Lo si è appreso a
Venezia, città dove viveva alternandosi con Reggio Emilia, dove
era nato il 3 aprile 1940.
Compie i suoi studi al Liceo artistico e all’Accademia delle
Belle Arti di Venezia, dove in seguito sarà titolare della
cattedra di pittura. Alla fine degli anni ’60 focalizzò la
propria ricerca artistica intorno al tema dell’acqua, declinato
in opere di tipo installativo, film, videotape e performance.
Iniziò nel 1973 a collaborare con il Centro Attività visive
di palazzo dei Diamanti di Ferrara, dove con la sua
strumentazione messa a disposizione dal Centro realizza i primi
videotape. Nel 1981 venne invitato al Festival del Cinema di
Venezia con “Underwater”, una produzione francese. La sua
completa opera video venne presentata al Centre Pompidou,
Beaubourg di Parigi.
Nel 1986 rappresentò l’Italia alla 42/a Biennale di Venezia
con una delle sue opere più significative, “Bronx”, e da lì
proseguì con le sue opere rappresentate in numerosi Paesi ed
esibizioni. Tra le principali, nel 2000 realizzò il padiglione
italiano per l’Expo di Hannover, con l’installazione “Mare
Verticale” alta 44 metri. Nello stesso anno rappresentò l’Italia
alla biennale di Kwangju in Corea. Nel 2001 a Venezia con
l’installazione video “Waterfire” modifica la facciata del Museo
Correr.
Durante la quarantena del Covid-19, in occasione dei suoi 80
anni, la città lagunare gli rese omaggio a Plessi con “l’Età
dell’Oro”, una installazione digitale sulle finestre del Correr,
quindi a Natale Plessi creò un “albero di Natale” digitale alto
10 metri composto da 80 monitor a Led luminosi. Posta nella
piazzetta di San Marco, sarà l’unica luce in quel periodo a
Venezia.
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Fonte Ansa.it