
‘A cresta alta’ è il tema scelto per
l’edizione 2026 dell’Aosta Pride che torna a ‘colorare’ il
calendario culturale della città. “Il galletto valdostano,
simbolo del territorio, viene reinterpretato con i colori
arcobaleno: cresta di fuoco, sguardo fiero, piume che si aprono
come un’affermazione di presenza. Un’immagine che sintetizza lo
spirito dell’edizione, costruita sui tre pilastri che
attraversano da sempre l’Aosta Pride: transfemminismo,
antifascismo e intersezionalità. Perché stare a cresta alta
significa anche prendere posizione. Contro ogni forma di
discriminazione, violenza e autoritarismo, e per una società in
cui tutte le persone possano vivere liberamente e
autodeterminarsi” si legge nella presentazione.
Da sabato 19 a venerdì 25 settembre sono in calendario nove
appuntamenti tra teatro, cinema, arte, incontri e laboratori che
animeranno la città, tra Teatro Plus, Teatro Giacosa, Università
della Valle d’Aosta, Bocciofila del Quartiere Cogne e Biblioteca
Ida Desandré. Tra gli ospiti, il comico Matteo Fallica, il duo
drag Karma B, il Lovers Film Festival di Torino, l’antropologa
Cristina Cassese, l’avvocata di Rete Lenford Valentina Pontillo
e l’assessora del Comune di Torino Chiara Foglietta. Sabato 26
settembre infine sarà il giorno della parata con ritrovo alle
14.30 in Piazza Arco d’Augusto.
“‘A cresta alta’ è l’invito a non abbassare lo sguardo,
quest’anno più che mai, davanti a chi vorrebbe riportarci
nell’invisibilità e nel silenzio. La nostra comunità sceglie di
stare nello spazio pubblico, con dignità e senza chiedere
permesso. Ogni incontro, ogni spettacolo, ogni laboratorio è un
modo di vivere la città a testa alta” dichiara Alice Sartore,
portavoce del Comitato Aosta Pride e vicepresidente di Arcigay
Queer Vda.
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Fonte Ansa.it