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Media, 100 prescrizioni per ok Consiglio Lavori pubblici a Ponte Stretto

“Un parere positivo sì, ma zavorrato
da oltre cento tra prescrizioni e raccomandazioni da tenere in
conto subito, nella fase di progettazione esecutiva, l’unica che
può davvero far aprire il primo cantiere del ponte sullo
Stretto”.
    Lo scrive La Repubblica dando conto del contenuto del
Consiglio dei Lavori Pubblici tenutosi nei giorno scorsi.
    In particolare, secondo quanto riporta il quotidiano nella
sua edizione online, il consiglio chiederebbe ulteriori
chiarimenti su: nuovi dati e verifiche sul fronte sismico,
confermando in parte alcuni allarmi lanciati dagli esperti
dell’Ingv due anni fa. Si legge nel parere: “Le registrazioni
relative all’evento del Centro Italia nel 2016 caratterizzato da
magnitudo inferiore a quella esprimibile dal sistema delle
faglie dello Stretto, hanno mostrato ordinate spettrali
superiori a quelle di progetto in particolare per le torri e i
blocchi di ancoraggio”.
    Approfondimenti si chiedono anche sui materiali da
utilizzare. In particolare si raccomanda di “valutare con
particolare attenzione se le classi di esecuzione assunte
richiedano l’impiego di acciai con specifiche condizioni di
fornitura finalizzate al miglioramento del comportamento nella
direzione dello spessore” e di “valutare l’eventuale impiego di
acciai normalizzati in luogo degli acciai termomeccanici, ove
ritenuto opportuno in relazione alle specifiche condizioni di
fabbricazione, saldabilità e tenacità richieste dal progetto”.
    Sulle grandi colonne del Ponte “appare necessario che la
progettazione dei campi prova sia sviluppata in modo da
rappresentare adeguatamente l’intera variabilità geologica e
geotecnica delle aree interessate, affinché i risultati ottenuti
possano essere considerati realmente rappresentativi delle
condizioni operative dell’opera”.
    Infine per il Consiglio alcuni documenti del Ponte sono
vecchi: ” È infatti da sottolineare che buona parte delle
informazioni disponibili, e in qualche modo da ritenersi più
significative ai fini della ricostruzione del quadro geologico,
risale ad alcune decine di anni fa; esse sono quindi
intrinsecamente basate su tecnologie operative oggi ampiamente
superate.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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