
I consiglieri di “Progetto Marche”
Massimo Seri e Michele Caporossi hanno riportato la questione
Ata di Macerata in Consiglio regionale. “Con l’interrogazione
alla quale ha risposto l’assessore Consoli- scrivono – si
evidenziava la palese incongruenza della motivazione con cui
l’Ata ha dato riscontro alla richiesta di chiarimenti della
Regione sulla vicenda dello stravolgimento dei criteri per
l’individuazione della nuova discarica”.
“In sostanza – spiegano – l’Ata avrebbe adottato gli atti
sulla base ‘dell’esito dello screening’ di Vas della fase di
localizzazione, un atto oggi assolutamente inesistente. A fronte
di ciò ci saremmo aspettati finalmente l’esercizio dei poteri
sostitutivi da parte della Regione che, ricordiamo, con la
stessa lettera che l’Ata ha richiamato nella sua risposta aveva
dodici mesi dall’approvazione del Piano d’Ambito per approvare
la localizzazione finale: quel procedimento è ancora in corso”.
“La Regione Marche – ricordano – aveva scritto che ‘la fase
conclusiva doveva concludersi entro tempi certi e vincolanti in
ogni caso non superiori ad un anno dalla approvazione definitiva
del Piano d’Ambito’ a pena dell’automatico riconoscimento di
manifesta condizione di inadempienza da parte dell’Ata”.
Dopo un mese dalla risposta dell’Ata, concludono Caporossi e
Seri, “la Regione oggi ci dice che non ha fatto nulla. Non ha
visto o non vuole vedere? Vuol rendersi complice di questo
scempio amministrativo? La risposta ci rende del tutto
insoddisfatti. Ci auguriamo che nei prossimi giorni la Regione
finalmente intervenga”.
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Fonte Ansa.it