Home » Italia » Basilicata » Roberto Ciufoli, a teatro sono Gesù, al cinema un invisibile

Roberto Ciufoli, a teatro sono Gesù, al cinema un invisibile

(di Alessandra Magliaro) Erano un’Allegra Brigata
all’inizio degli anni ’80 quei nove attori giovani, poi dopo
qualche tempo è stata La Premiata Ditta (con Francesca
Draghetti, Tiziana Foschi e Pino Insegno), in anni comici in cui
si rivaleggiava con La Smorfia e con il Trio. “Tempi incredibili
a guardare indietro – dice Roberto Ciufoli – che hanno dato
popolarità grandi che ancora oggi ci portiamo dietro. Mi fermano
per strada i ragazzi di allora che oggi hanno oltre 60 anni come
me ma anche i trentenni che erano i più piccoli a vederci
all’epoca in tv: eravamo il loro Carosello”.
    Alla masterclass che ha tenuto a Marateale 2026 ha raccontato i
suoi inizi, i dissapori con il padre rappresentante di commercio
che non voleva il figlio nello spettacolo, “che è il lavoro più
precario. Dipendi da variabili diverse ma soprattutto dal
gradimento del pubblico. La fame è il filo conduttore dell’arte,
ma è anche una grande passione: io nel far ridere le persone
trovo una soddisfazione enorme, i miei tempi comici sono
naturali, sarebbe difficile impararli, ma quando riesci a
entrare in contatto con il pubblico, avere uno scambio di
energia allora è il massimo, ti senti una cura, una aspirina
dell’anima”. Poi certo c’è l’attore sul palco, “devi riuscire a
dividere la tua vita dentro e fuori. Si va in scena in ogni tua
condizione, a me è capitato anche con lutti gravi, i miei
genitori e lo spettacolo la sera stessa della loro scomparsa.
    Entri sul palco e sei super eroe, non sei più malato, non hai
più preoccupazioni”.
    In tv ha lavorato tanto e ci torna con l’amico di sempre Pino
Insegno, con Tale e Quale show, con il teatro gira l’Italia con
grande successo, il cinema invece è un suo cruccio dichiarato.
    “Non arrivo ai provini. Ogni tanto qualcuno si è distratto e mi
ha chiamato ma sono eccezioni. Il problema è che i direttori dei
casting non vanno a teatro, mai nessuno di loro in platea tranne
forse all’Ambra Jovinelli a Roma. Al cinema – prosegue in
un’intervista all’ANSA – vorrei lavorare di più ma a quanto pare
il successo teatrale e quello televisivo con la Ditta sono
considerati una sorta di marchio d’infamia che difficilmente si
toglie. Il paradosso è che vedi un film inglese bello e dici ‘eh
certo, questi sono bravi attori di teatro’, in Italia c’è un
muro, forse una pigrizia di base nel chiamare sempre gli stessi.
    E neanche a dire che non ho il pedigree: oltre agli spettacoli
comici, ho lavorato con Luca Ronconi, ho recitato Brecht e
Shakespeare”. E di teatro intanto si va. Il 24 agosto a Cortina
d’Ampezzo (dove è di casa, coinvolto in Cortinametraggio di cui
conduce le serate) arriva The Man Jesus, il monologo scritto da
Matthew Hurt, tradotto e adattato da Jacopo Rosso Ciufoli e
diretto da Maurizio Panici, prodotto dal teatro Parioli,
racconta la figura di Gesù attraverso gli occhi di chi lo ha
conosciuto: Maria, Giovanni Battista, Giuda, Pilato e molti
altri. Altre date nei prossimi mesi e poi la ripresa con varie
tappe, in prossimità del Natale di uno spettacolo diventato un
suo classico: A Christmas Carol, il musical da Canto di Natale
di Dickens in cui Ciufoli è protagonista nel ruolo iconico di
Scrooge, lo stesso che riporterà Johnny Depp al cinema in
Ebenezer, il film di Ti West, presentato in questi giorni al
Comic-Con di San Diego.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

Condividi questo Articolo
Dite la vostra!
00

Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>