
BOLOGNA, 27 LUG – Dopo due ore in Procura, sono usciti dribblando telecamere e giornalisti i familiari di Abderrahim Fakir, l’uomo morto domenica 19 luglio al Pilastro durante un fermo di polizia. Il fratello dell’uomo, Mohamed, la sorella Khadija e la nipote Yossra sono stati sentiti come persone informate sui fatti nell’ambito del fascicolo aperto dal procuratore capo, Paolo Guido, e dai pm Francesca Arienti e Domenico Ambrosino. Nel registro preliminare sono iscritte sei persone: i due poliziotti che hanno condotto l’intervento su Fakir e i quattro volontari della Croce Rossa presenti quella mattina in via Svevo al Pilastro. Il reato ipotizzato è omicidio colposo. I familiari di Fakir, una volta fuori dalla Procura, hanno raggiunto le loro auto e sono andati via senza rilasciare dichiarazioni.
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Fonte Ansa.it