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Giornalisti del Mediterraneo, al festival la cronista americana Kittleson

Tra gli ospiti della 18esima edizione
del Festival dei Giornalisti del Mediterraneo, che si terrà a
Otranto dall’1 al 4 settembre, ci sarà anche la freelance Shelly
Kittleson, rapita nel marzo scorso da un gruppo armato a Bagdad
e poi liberata dopo una settimana. La giornalista americana
interverrà al festival il 4 settembre con una testimonianza
diretta della sua esperienza, anche in riferimento alle
difficoltà che si trovano a gestire chi fa informazione in
contesti mondiali complessi.
    “La professione del giornalista che cerca di capire i fatti
lavorando sul campo in Paesi in conflitto e aree di crisi è
altamente rischiosa e costosa di per sé. – dice Shelly Kittleson
– Chi erode fiducia nella professione o vede egoisticamente
un’opportunità nell’impedire alla stampa di fare il suo lavoro,
come quelli che considerano solo uno scherzo l’insultare e il
colpevolizzare i media, la rendono ancora più pericolosa. Sono
atteggiamenti che rendono meno accessibili informazioni
preziose, riducendo gli spazi democratici. E che, a volte,
possono costare la vita”.
    Durante la kermesse, il primo settembre, sul tema della
liberà di stampa interverrà Vittorio di Trapani, presidente
della Federazione Nazionale della Stampa Italiana. “È
fondamentale che questi temi siano al centro di appuntamenti
come il Festival Giornalisti del Mediterraneo – dichiara – :
l’incontro tra cronisti e pubblico è fondamentale per rinnovare
una alleanza in difesa delle nostre libertà, dei nostri diritti,
della nostra Costituzione”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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