
(“Lido di Salorno aperto alle donne islamiche…” delle 12.21) La European Muslims League
interviene sulle polemiche sull’apertura serale del Lido di
Salorno, in provincia di Bolzano, a donne musulmane.
“L’iniziativa – spiega in una nota – si svolge dopo la normale
chiusura della piscina, senza sottrarre ore di apertura agli
altri utenti. Non viene imposto alcun cambiamento alle abitudini
della collettività né viene limitata la libertà di chi desidera
frequentare la piscina negli orari ordinari”.
“Nessuno pretende che tutte le donne indossino un velo, un
abito religioso o un determinato costume, così come nessuno
dovrebbe pretendere che tutte si conformino a un unico modello
di abbigliamento. In una società libera convivono sensibilità
diverse. C’è – prosegue la nota – chi sceglie il bikini, chi
preferisce un costume intero, chi indossa un burkini e chi, per
motivi religiosi, desidera maggiore riservatezza”.
“Paradossalmente, alcune critiche rischiano di produrre
l’effetto opposto rispetto a quello dichiarato. Se una donna,
per convinzione religiosa o personale, rinuncia a frequentare
una piscina perché non si sente a proprio agio in un contesto
misto, offrirle una possibilità alternativa non limita la
libertà delle altre donne: amplia la sua”, spiega la European
Muslims League. “È inoltre legittimo osservare che il gestore di
una piscina, al termine dell’orario di apertura, possa
utilizzare l’impianto per attività riservate a gruppi
organizzati, traendone anche un beneficio economico. Se ciò non
limita i diritti degli altri utenti, è difficile sostenere che
rappresenti un problema solo perché i destinatari sono donne
musulmane”.
La European Muslims League ritiene che “l’integrazione non
si costruisca chiedendo alle persone di rinunciare alla propria
identità religiosa, ma creando condizioni che consentano a tutti
di partecipare alla vita sociale nel rispetto delle leggi, della
dignità della persona e dei diritti reciproci. Una democrazia
matura non chiede ai cittadini di essere tutti uguali. Chiede
invece che ciascuno rispetti la libertà dell’altro. Ed è proprio
questa la forza dell’Europa”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Fonte Ansa.it