
Dei grandi affreschi, attribuiti
all’architetto Piero Portaluppi e verosimilmente riconducibili
agli anni ’30, sono stati ritrovati duranti i lavori di
rimozione di alcune pareti interne all’Aula Magna dell’ospedale
Sacco, riqualificato con 194 milioni di euro tra fondi Pnrr e
Pnc e risorse della Regione Lombardia. I cantieri hanno fatto
emergere porzioni di decorazione pittorica murale di cui si era
nel tempo persa ogni memoria.
“Durante i lavori di consolidamento strutturale abbiamo
trovato questo meraviglioso dipinto perché è stato abbattuto un
muro adiacente che lo copriva” ha raccontato Tommaso Sottile,
Direttore struttura complessa gestione tecnico patrimoniale
dell’Asst Fatebenefratelli Sacco.
“Gli operai in cantiere – ha aggiunto – stavano facendo un
foro per inserire dei collegamenti strutturali. Mi hanno
avvisato che non c’era un muro subito dietro, ma questo
intercapedine. Allargando questo foro si è scoperto man mano che
c’era questo dipinto. E quindi abbiamo dovuto riprogettare
l’intervento. Non abbiamo consolidato il muro lungo la facciata
del dipinto, ma dalla parte posteriore, ottenendo lo stesso
risultato ma salvando il dipinto”.
A quel punto “abbiamo subito contattato la Soprintendenza e
in base all’epoca dell’edificio, che risale al 1930”, si è
risaliti a Portaluppi che al tempo “aveva realizzato diversi
dipinti sia a Milano che in questa zona con la stessa tecnica e
la stessa architettura. Quindi – ha sottolineato – è molto
probabile, ed è stato confermato anche dalla Soprintendenza, che
questo dipinto sia di Portaluppi”.
Un tempo l’ospedale era un sanatorio e nella stessa area dove
sono stati ritrovati gli affreschi “c’era una sala da ballo”. Ed
è quindi plausibile che Portaluppi – che a Milano ha firmato fra
l’altro il restauro di Brera, la casa degli Atellani e villa
Necchi Campiglio – avesse dipinto la sala. Lo scorso giugno, in
accordo con la Sovraintendenza, sono stati avviati i lavori di
restauro.
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Fonte Ansa.it