
“Novant’anni di Scapin”. Così
s’intitola il libro, voluto dalla famiglia veronese Scappini
che, dal 1935, lavora nel mondo dell’alimentare e da alcuni
decenni nella ristorazione, per festeggiare lo storico
anniversario. Dal capostipite Angelo ambulante in bicicletta
negli anni ’30 ai nipoti Nicola e Umberto che hanno curato,
tramite l’azienda “Scapin dal 1935”, il servizio di
ristorazione, lo scorso inverno, alle Olimpiadi Milano-Cortina e
alle successive Paraolimpiadi. Nello specifico Scapin ha gestito
il servizio di ristorazione nell’area dello stadio del salto a
Predazzo nel comprensorio del Latemar Dolomites e al centro del
fondo a Tesero in val di Fiemme; e alla cerimonia di chiusura
delle Olimpiadi e di apertura delle Paralimpiadi all’Arena di
Verona. In mezzo 90 anni di storia, la Seconda Guerra Mondiale,
la ricostruzione, il boom economico.
Il libro inizia col fondatore, il capostipite Angelo Scappini
nato nel 1901, di Villafranca di Verona, che iniziò a vendere
formaggio a domicilio, raggiungendo in bicicletta le famiglie.
Una filosofia che Angelo detto il “Bepi formaiar” trasmise al
figlio Erminio. Artigianalità e fiuto commerciale hanno permesso
ad Erminio di intraprendere un’attività imprenditoriale di
acquisto e vendita di forme di parmigiano reggiano e grana
padano, anche attraverso una presenza fissa nei mercati
settimanali della provincia scaligera. Negli anni ’80 Erminio è
subentrato nella gestione di una bottega a Ponte della Vittoria
nel centro storico di Verona che poi ha lasciato al figlio
Umberto mentre Erminio ha continuato a lavorare fino al 2003 nei
mercati e nella commercializzazione dei formaggi. Nel 1992 il
suo primogenito, Nicola, fratello di Umberto, è entrato nel
mondo del catering, costituendo con lo stesso Umberto la società “Banqueting & Catering” nell’ex magazzino di formaggi sotto
casa. Evolutasi, nel 2003, nella struttura Ca’ Scapin a Zevio
voluta da Nicola e la moglie Renata con cucine e spazi per
servizio di catering, coordinata dal fratello Umberto. Nel 2013
altro passo in avanti: l’apertura del ristorante Scapin 1935
nella stessa bottega, tutt’oggi funzionante, al ponte della
Vittoria. Nel 2017 Scapin ha aperto una gastronomia nella
piazzetta della funicolare in via Santo Stefano sempre in città
e dal 2019 collabora con Veronafiere, gestendo 4 punti ristoro
all’interno del quartiere fieristico che ospita manifestazioni
come Vinitaly e Fieracavalli.
Oggi Nicola Scappini conduce col fratello Umberto, con la
moglie Renata e le figlie Giulia e Alice il gruppo Scapin 1935.
«Per noi gli alimenti non hanno barriere né confini». Un
concetto evidenziato nel servizio di ristorazione, lo scorso
inverno, alle Olimpiadi Milano-Cortina e alle successive
Paraolimpiadi. «Un servizio enorme, abbiamo cucinato
giornalmente 2000 pasti al giorno che diventavano 10mila nelle
giornate di gara col pubblico, impiegando 200 collaboratori. Il
tutto nel rispetto delle etnie, religioni, intolleranze
alimentari dei partecipanti, familiari, personale
dell’organizzazione» conclude Nicola Scappini.
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Fonte Ansa.it