
“Piena solidarietà al capogruppo
Aurelio Marguerettaz per i gravi e ingiustificati attacchi
ricevuti nell’esercizio del proprio mandato consiliare. Le
prerogative attribuite ai Consiglieri regionali sono
particolarmente tutelate e trovano fondamento nei principi
costituzionali della rappresentanza democratica e dell’autonomia
delle assemblee elettive. Per questo riteniamo indispensabile
che queste prerogative siano sempre rispettate e garantite,
nell’interesse non soltanto dei singoli Consiglieri, ma del
corretto funzionamento delle istituzioni democratiche e
dell’intero Consiglio regionale”. Lo ha detto il vicecapogruppo
dell’Union Valdôtaine, Michel Martinet,intervenendo nella
querella tra Marguerettaz e l’amministrazione delegato di Cva
Giuseppe Argirò.
In merito Simone Perron (Lega Vda) ha chiesto “l’urgente
convocazione della quarta Commissione consiliare per l’audizione
dei vertici di Finaosta e di Cva e comprendere le ragioni del
ritardo nell’approvazione del bilancio”. “Non è possibile
continuare a fare finta di nulla – ha aggiunto – di fronte ad
una vicenda che si protrae da anni. L’anomalia politica è che si
tratta di una lotta tutta interna all’Union valdotaine che ha
nominato i vertici della società che è interamente pubblica e
compete sul mercato, con utili in costante crescita dal 2020 e
risultati economici straordinari per una regione come la nostra.
Condurre battaglie interne su una realtà di questo tipo
significa assumersi una grande responsabilità e saranno
eventualmente anche i tribunali a pronunciarsi sulla fondatezza
di alcune affermazioni”.
Il capogruppo di Forza Italia, Pierluigi Marquis, ha detto: “L’attività ispettiva è uno strumento essenziale del nostro
mandato e deve poter essere svolta in modo pieno ed effettivo.
Parliamo in questo caso di una società di grande rilevanza, che
genera ricavi annui paragonabili al 70% del bilancio regionale,
e proprio per questo è necessario che il Consiglio possa
disporre di tutte le informazioni utili per svolgere le proprie
valutazioni politiche. È necessario che in futuro i rapporti
istituzionali tra società e Consiglio siano improntati in modo
da garantire flussi di informazione adeguati, evitando
interpretazioni che possano mettere in discussione la
legittimità dell’attività ispettiva”. “C’è troppa confusione su
questa vicenda: da una parte abbiamo una società partecipata a
cui tutti teniamo, dall’altra una mancata gestione politica del
dossier che da anni aleggia in quest’Aula – ha osservato Marco
Carrel (Autonomisti di Centro) – ma che, come molti altri, è
stato lasciato in biblioteca. Nulla è stato fatto e ora che ci
avviciniamo alle nomine dei nuovi vertici della Cva casualmente
escono i problemi che andrebbero affrontati nelle sedi opportune
prima di finire sui giornali”. Infine Alberto Zucchi (Fratelli
d’Italia): “A noi non interessano le bagarre, ma i numeri.
Riteniamo quindi opportuno che le Commissioni consiliari siano
convocate al più presto per audire i soggetti interessati, a
partire da Finaosta e a seguire Cva, così da approfondire le
questioni aperte e porre le necessarie domande. Cerchiamo di far
uscire i dossier dai cassetti, nella massima trasparenza”.
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Fonte Ansa.it