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Premio Pasolini al giornalista Tamburini con ‘L’Italia dei favori’

Il giornalista piombinese Stefano
Tamburini, con il libro ‘L’Italia dei favori’ (edizioni Il
Foglio), ha vinto il Premio letterario nazionale Pier Paolo
Pasolini – sezione letteraria, svoltosi nel fine settimana
presso la Palazzina Liberty di Venafro.
    Il secondo premio è stato assegnato al giornalista siciliano
Luca Lucio per ‘L’ultima spiaggia. Alkamar, la strage
dimenticata’ (Aliberti), un’opera dedicata a cinquant’anni di
misteri italiani. Il terzo premio è andato ad Alessio Cordaro e
Salvo Palazzolo per il libro d’inchiesta ‘Se muoio sopravvivimi’
(Zolfo), che ricostruisce la complessa vicenda di Lia Pipitone –
madre di Cordaro – uccisa a Palermo il 23 settembre 1983 in una
finta rapina a soli 25 anni.
    L’evento si è aperto con l’intervento del giornalista
molisano Paolo De Chiara, dell’associazione ‘Dioghenes Aps’,
insieme al presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Molise
Vincenzo Cimino. È seguito un contributo video della presidente
di giuria Angela Napoli, che ha sottolineato come “nel tempo
dell’indifferenza, del conformismo e dell’assuefazione al
potere, la figura di Pier Paolo Pasolini torna a essere
necessaria”.
    Alla cerimonia hanno partecipato numerosi giornalisti, autori
provenienti da diverse regioni italiane, associazioni culturali
e rappresentanti sindacali.
    Per la sezione giornalistica d’inchiesta, il primo premio è
stato assegnato a Roberto Disma e Sara Cozzi per ‘Una Brusca
faccenda (video)’ (La mia inchiesta), dedicato alle attività
imprenditoriali di un nipote del boss Brusca, tra cui la
gestione di un albergo di Palermo confiscato alla mafia. Il
secondo premio è andato ad Anna Paola Lacatena per ‘Quei giovani
in armi (bianche)’ (Il Manifesto), un’analisi sui giovani e
sull’escalation delle violenze. Il terzo premio è stato invece
assegnato al giornalista romano Roberto Abela per ‘I nodi
invisibili – Stranieri non accompagnati’ (LumsaNews).
    Nel corso della cerimonia sono state conferite due menzioni
speciali. La prima, dedicata a ‘Giacomo Matteotti’, è stata
assegnata a Giovanni Mancinone, giornalista di Campobasso, per
il libro ‘Corpi al macello’. La seconda, intitolata al
presidente della Repubblica ‘Sandro Pertini’, è andata alla
giornalista di Termoli Antonella Salvatore per ‘L’Africa nel
cuore’.
    Il premio è stato organizzato dall’Associazione Antimafie e
Antiusura ‘Dioghenes Aps’ e da WordNews.it, con la
collaborazione del Comune di Venafro, dell’Ordine dei
Giornalisti del Molise, del Corecom Molise, della Filctem
Molise, dello Spi Cgil, dell’Auser Molise, de Lo Scriptorium, di
Archèdia Editore e del Premio Nazionale Lea Garofalo.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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