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Bruno proclamata sindaca di Andria, Insieme per umanizzare la quotidianità

Chiara e Peppe, i suoi due figli,
che le danno una mano a indossare ancora una volta la fascia
tricolore di sindaca di Andria. L’emozione di Giovanna Bruno è
in quell’abbraccio. La commozione quando le ricordano, nel corso
della cerimonia di proclamazione, gli oltre 41mila voti
conquistati. “Vi avevo fatto una richiesta: accompagnarmi a
realizzare la più belle delle opere pubbliche: le persone,
operai della quotidianità”, ha detto nel suo discorso. “Volevamo
andare avanti e siamo andati oltre”, ha sottolineando ricordando
che la sua prima vittoria risale al 2020 quando “non ci sono
state feste e incontri perché c’era il covid che ci rubava la
speranza di rialzarci. C’era l’incertezza del domani a causa del
baratro economico del nostro Comune. Da allora abbiamo
costruito, abbiamo dato una svolta alla nostra comunità”.
    “Questa città ha la mia fiducia, la mia totale dedizione che
merita ed è una promessa – ha aggiunto – e il consenso che mi ha
tributato è una responsabilità enorme, non è una cambiale in
bianco. Continuate a dirmi quando sbaglio, prendendo il timone
con me se dovessi perdere la rotta”. “Questa fascia è di tutti
voi”, ha continuato per poi ricordare i maggiori fatti di
cronaca che hanno segnato la città. Sono stati “dolori che
abbiamo provato a umanizzare”, le parole di Bruno che ha
ringraziato il capo dello Stato, Sergio Mattarella “per aver
accettato il mio invito a tornare il prossimo 12 luglio ad
Andria, a 10 anni dalla strage ferroviaria che fece 23 morti”.
    “Umanizzare il nostro quotidiano è stato il mio compito, abbiamo
messo le persone al centro quando erano sole e dimenticate, ho
provato a difenderle con disponibilità piena e telefono accesso
sempre e loro – ha proseguito – se lo sono ricordati. Ora però,
non basta proteggerle, serve una città che sia davvero loro,
una città per tutti in cui tutti si sentano protagonisti”.
    “Avete votato l’idea che nessuno ad Andria debba sentirsi ai
margini – ha evidenziato – Andria non è di chi la offende o
disprezza, è di chi la ama di più ogni giorno”. “Andria è in
buone mani: le nostre”, ha concluso.
   

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Fonte Ansa.it

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