
Il lago di
Pilato, gioiello naturalistico dei Monti Sibillini e unico lago
di origine glaciale delle Marche, ha ritrovato quest’anno la sua
caratteristica forma “a occhiali”. Dopo circa un decennio,
infatti, i due specchi d’acqua che lo compongono sono tornati a
congiungersi, restituendo al bacino glaciale d’alta quota
l’aspetto che lo ha reso celebre tra escursionisti, studiosi e
appassionati della montagna appenninica.
Situato a 1.941 metri di altitudine sulle pendici del Monte
Vettore, nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, il
lago di Pilato rappresenta uno degli ambienti naturali più
preziosi dell’Appennino centrale. La sua particolare
conformazione, che nei periodi di maggiore disponibilità idrica
unisce le due conche glaciali in un’unica figura simile a un
paio di occhiali, negli ultimi anni era stata compromessa dalla
riduzione delle precipitazioni nevose e dalle condizioni
climatiche che avevano mantenuto separati i due bacini.
A testimoniare il ritorno di questo spettacolo naturale è
stata Sara Marcelli, appassionata di montagna, scalatrice e
profonda conoscitrice dei Sibillini, che nella giornata di ieri
ha raggiunto il lago durante un’escursione.
”È stata una
sorpresa bellissima. – racconta all’ANSA – Negli ultimi anni
eravamo abituati a vedere i due laghi distinti, mentre adesso
l’acqua è tornata a unirli”.
“Rivedere il lago di Pilato con la sua forma tradizionale è
un’emozione particolare per chi frequenta da tempo queste
montagne”, ha aggiunto.
Secondo Marcelli, le condizioni
potrebbero addirittura migliorare nelle prossime settimane. “In
quota è ancora presente molta neve residua – ha spiegato –
Guardando le condizioni del versante del Vettore, la sensazione
è che con lo scioglimento progressivo l’acqua possa continuare
ad alimentare il lago e contribuire a mantenere o addirittura
aumentare il livello del bacino”.
La ricomparsa della caratteristica forma a occhiali
rappresenta un segnale osservato con interesse dagli amanti
della montagna e dagli studiosi dell’ecosistema dei Sibillini.
Il lago di Pilato, oltre al suo valore paesaggistico, è noto
anche per ospitare il raro crostaceo endemico Chirocefalo del
Marchesoni, specie unica al mondo che vive esclusivamente nelle
sue acque.
Per gli escursionisti che in queste settimane stanno tornando
sui sentieri del Vettore, il lago offre dunque uno scenario che
mancava da anni: i due specchi d’acqua nuovamente riuniti in
un’unica suggestiva immagine, simbolo stesso dei Monti
Sibillini.
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Fonte Ansa.it