
“Accanto alla costante attenzione al
francese nel mondo della scuola”, la Valle d’Aosta vuole rendere
il bilinguismo “più vissuto e più presente nella vita quotidiana
della comunità valdostana, trovando gli strumenti adeguati”. Lo
ha detto l’assessore all’istruzione, cultura e politiche
identitarie Erik Lavevaz, intervenendo alla sessione dedicata ai
tavoli tecnici del Comitato di Cooperazione Frontaliera
Italia-Francia, svoltasi oggi al Forte di Bard.
“In questa direzione – ha spiegato Lavevaz – vanno l’accordo con
France Télévisions e la valorizzazione degli scambi culturali
che stiamo realizzando con realtà francofone in diversi ambiti,
spesso con iniziative dedicate ai giovani, affinché il francese
sia percepito come strumento vivo di relazione, di crescita
personale, di apertura verso altre comunità e opportunità”.
L’assessore ha poi evidenziato che “incontri, scambi, eventi
conviviali a cavallo della frontiera, spesso informali e
spontanei, rientrano appieno nello spirito e nelle azioni del
Trattato del Quirinale e rischiano però di essere frenati da una
normativa probabilmente non più attuale come la legge 131 del
2003, la cosiddetta legge La Loggia, per cui ogni attività “internazionale” di comuni e regioni dovrebbe essere
preventivamente comunicata al Ministero degli Esteri e alla
Presidenza del Consiglio dei Ministri”. “Forse, – ha aggiunto –
tra le modifiche regolamentari e legislative auspicate dal comma
2 dell’Articolo 10 del Trattato del Quirinale per eliminare gli
ostacoli alla cooperazione transfrontaliera, potrebbe trovare
spazio un maggior coordinamento tra le necessarie prerogative
statali in materia di politica estera generale e la nuova
integrazione tra Italia e Francia del Trattato del 2021”.
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Fonte Ansa.it