
“Il restauro della pala d’altare
del XVI secolo della Chiesa di Santa Maria degli Angeli, nel
Convento Sant’Antonio di Rombiolo, restituisce alla comunità
un’opera di straordinario valore storico, artistico e
spirituale, simbolo dell’identità e della memoria di un
territorio profondamente legato alle proprie radici”. Lo ha
dichiarato la sottosegretaria all’Interno Wanda Ferro
intervenendo alla cerimonia di presentazione del restauro
dell’antica pala lignea custodita nella chiesa rombiolese. Alla
manifestazione hanno preso parte, tra gli altri, il direttore
centrale del Fondo edifici di culto del ministero dell’Interno,
Alessandro Tortorella, il vescovo della diocesi di
Mileto-Nicotera-Tropea monsignor Attilio Nostro, la prefetta di
Vibo Valentia Anna Aurora Colosimo e la sindaca di Rombiolo
Caterina Contartese.
“Ogni restauro è un dialogo tra passato e futuro – ha
affermato Ferro – perché custodire il patrimonio religioso e
artistico significa preservare la storia delle comunità e
trasmettere alle future generazioni il senso profondo della
nostra identità culturale e spirituale”.
L’intervento, finanziato dal Fondo edifici di culto del
ministero dell’Interno per un importo complessivo superiore agli
83 mila euro, ha riguardato il delicato recupero della pala
lignea cinquecentesca e opere di risanamento delle murature e
protezione dell’edificio dall’umidità. Il restauro ha consentito
di riportare alla luce policromie, dettagli e caratteristiche
originarie dell’opera, restituendole piena leggibilità e
valorizzandone il pregio artistico e devozionale.
“Il Fondo edifici di culto svolge un ruolo fondamentale nella
tutela di beni che rappresentano una parte essenziale della
storia nazionale e della tradizione religiosa italiana – ha
sottolineato Ferro – e la Calabria possiede un patrimonio
straordinario fatto di chiese, conventi e opere d’arte che
raccontano secoli di fede, cultura e relazioni umane. Per questo
il ministero dell’Interno continua a investire con convinzione
nella valorizzazione dei beni ecclesiastici presenti sul
territorio”.
Nel corso del suo intervento Wanda Ferro ha ringraziato la
comunità dei Frati Cappuccini, la parrocchia di San Michele, la
Soprintendenza, i tecnici, i restauratori, i professionisti
coinvolti e tutte le maestranze che hanno contribuito alla
realizzazione dell’intervento, definendolo “un esempio concreto
di collaborazione virtuosa tra istituzioni, Chiesa e territorio
per la salvaguardia di un patrimonio che appartiene all’intera
collettività”.
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Fonte Ansa.it