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‘Anche Benedetti era nella seconda camera della grotta alle Maldive’

Il corpo di Gianluca Benedetti,
l’istruttore morto in nella grotta con gli altri quattro sub
italiani alle Maldive, non era nella prima camera, bensì nella
seconda, come tutti gli altri, che però erano finiti nella
rientranza in cui poi sono stati ritrovati. Lo riporta il
giornale maldiviano Adhadhu e lo conferma l’avvocata Orietta
Stella, subacquea e legale del tour operator ‘Albatros Top
Boat0, che ha venduto il pacchetto per la crociera scientifica
subacquea.
    A individuare il corpo di Benedetti e a riportarlo in
superficie erano stati due componenti dello staff di Island
Cruises limited alle Maldive, Diego Zantedeschi e Rasheed
Mohamed, che hanno raccontato proprio questo “nei verbali alla
polizia maldiviana – dice Stella -. La polizia maldiviana ha
preso la loro testimonianza già da tempo e ci sono i verbali che
probabilmente verranno acquisiti in rogatoria e si potranno
verificare i tempi delle informazioni rese e il loro contenuto.
    La magistratura italiana farà i propri passi”.
    Zantedeschi e Rasheed erano sul “Conte Max”, quel giorno in
rimessaggio per manutenzione a Malè, la capitale. Zantedeschi ha
un passato decennale nei sommozzatori di protezione civile
italiana per operazioni di rescue, “credo sia rilevante
riconoscere il coraggio di queste due persone. Abbiamo quindi
altri due eroi in questa triste vicenda” aggiunge l’avvocata.
   
   

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Fonte Ansa.it

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