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Michelini, il Tar ristabilisce un quadro di legalità sul dimensionamento scolastico

Per la consigliera regionale del
Partito democratico Letizia Michelini “la sentenza del Tar
dell’Umbria sul piano di dimensionamento scolastico adottato dal
commissario ad acta ristabilisce un quadro di legalità e
chiarezza su una materia delicata come l’organizzazione della
rete scolastica”.
    “Il Tribunale amministrativo regionale – spiega Michelini –
ha riconosciuto la fondatezza delle ragioni sostenute dal Comune
di Città di Castello, con il supporto della Regione Umbria,
delle organizzazioni sindacali e delle famiglie interessate. La
sentenza conferma la correttezza dell’operato della Regione e
dello stesso Comune, che si è visto obbligato a ricorrere alla
magistratura amministrativa per tutelare il diritto allo studio
e garantire il rispetto delle procedure previste. La decisione
evidenzia la confusione che ha caratterizzato la gestione
ministeriale del dimensionamento scolastico. A Città di Castello
si era infatti arrivati a prevedere il dimensionamento di una
scuola che lo stesso Ministero aveva in precedenza destinato
alla demolizione, una contraddizione che dimostra quanto sia
necessario conoscere i territori prima di assumere decisioni che
incidono sulla vita delle comunità. Quando si parla di scuola e
di diritto allo studio non possono esserci strumentalizzazioni
politiche né contrapposizioni tra territori. Il rispetto delle
regole e dei percorsi istituzionali è la garanzia primaria di un
diritto fondamentale e impone alle istituzioni di agire con
trasparenza e sulla base di dati oggettivi. Resta comunque
aperta la questione dei due ulteriori tagli previsti per
l’Umbria, rispetto ai quali la Regione è ancora in attesa
dell’esito del ricorso straordinario al Presidente della
Repubblica. Continuiamo infatti a ritenere tali dimensionamenti
ingiustificati e non supportati dai numeri reali in possesso
della Regione e più volte messi a disposizione. Ribadiamo infine
che la scuola pubblica non può essere considerata una voce su
cui operare tagli o risparmi perché – conclude Michelini –
rappresenta un investimento strategico per la crescita, la
coesione sociale e le opportunità delle nuove generazioni”.
   
   

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Fonte Ansa.it

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