
Fra il 2017 e il 2024 le case e i
posti letto offerti a Bari attraverso la piattaforma di affitti
brevi Airbnb sono triplicati raggiungendo, rispettivamente, le
4.500 e le 15mila unità. Gli interi appartamenti coprono il 73%
delle offerte al 2024, mentre le notti prenotate si sono
moltiplicate per quasi sette volte, da meno di 80mila nel 2017 a
oltre mezzo milione nel 2024. I dati sono contenuti nel progetto
AirMap, coordinato dal Politecnico di Torino, con la
partecipazione del Politecnico di Bari e dell’università Aldo
Moro. I dati relativi a Bari sono stati presentati oggi alla
presenza, fra gli altri, del presidente della Regione Puglia
Antonio Decaro e del sindaco di Bari, Vito Leccese.
Dallo studio emerge inoltre che nel capoluogo pugliese il
tasso di occupazione degli alloggi offerti è passato dal 25% al
48%, così come sono raddoppiate le notti occupate per ciascuna
unità. Quanto alla tariffa media giornaliera richiesta, è
aumentata da 60 a oltre 100 euro. Numeri che si traducono in
ricavi triplicati per ogni unità, fino a quasi 12mila euro, un
valore superiore alla media nazionale. Il giro d’affari
complessivo generato dagli affitti sulla piattaforma Airbnb è
passato dai 4,7 milioni di euro del 2017 ai 53,9 del 2024,
mentre gli host (cioè coloro che offrono almeno un alloggio)
sono passati da 845 a 2.186.
Il fenomeno a Bari è concentrato fra Città vecchia, Murat,
Madonnella e parte del quartiere Libertà, con un rapporto di
Airbnb ogni cento abitazioni occupate da residenti, di 19,4
nella Città vecchia, 8 a Murat e 6,4 a Madonnella. Con questi
dati Bari è quarta per dimensione del fenomeno al Sud dopo
Napoli, Palermo e Catania, ed è la prima in Italia per
incremento percentuale nel periodo 2017-2024. La città pesa per
il 13% del totale regionale.
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Fonte Ansa.it