
“Per ora non posso dire di essere una vittima, perché se ci sono dei sospetti, è giusto che la legge faccia il suo lavoro, è giusto che ci sia l’indagine. Non sono contento di questa situazione, ma non posso neanche dire “magistrati cattivi” che se la prendono con me. Giusto che facciano il loro lavoro”. Lo ha detto Andrea Sempio, unico indagato nel nuovo filone d’inchiesta per l’omicidio di Chiara Poggi, intervistato a Quarto Grado. “Possono scrivere il capo di incolpazione che preferiscono, non cambia – ha anche detto – Siamo arrivati alla fine di questo percorso (…) e questa è l’unica cosa buona”.
Andrea Sempio nel corso di una intervista andata in onda a Quarto Grado, su Rete4, è tornato anche sulle intercettazioni audio e sulle frasi ambigue che sono state captate dai Carabinieri di Milano che indagano sul nuovo filone d’inchiesta aperto dalla Procura della Repubblica di Pavia sul delitto di Garlasco (Pavia). Procura che ha recentemente contestato un movente basato su avances sessuali di lui a Chiara. “Nel merito delle intercettazioni, io ancora non le ho sentite, non ho risposto su questi punti con le autorità; pertanto, per il momento non andrò a rispondere neanche alla stampa su questi argomenti”, ha detto. “Non mi ricordo neanche più tutto quello che è uscito – ha però precisato ad un’altra domanda sugli audio – ma ne abbiamo sentite una marea di robe che sono uscite, poi vai a rivedere e sono diverse da come vengono riportate, o audio che, se ascoltati meglio, in realtà dimostrano che dicevo un’altra cosa. Era venuto fuori il tema dove io scrivevo dell’omicidio di Garlasco e poi si era scoperto che era un compito che mi avevano dato da fare, non era una cosa che avevo scelto io di fare”. “Ovviamente – ha risposto ancora – sono intercettazioni fatte nel momento in cui ero indagato. Facile indovinare che cosa avessi in testa in quel momento. Ovviamente i pensieri girano attorno a quell’argomento, come da un anno e mezzo. È un anno e mezzo che dico che io mi sveglio e penso solo a questa storia”
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