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Proietti, grande orgoglio per l’inaugurazione del Laboratorio internazionale Caos

“La Regione Umbria guarda con
grande orgoglio all’inaugurazione del Laboratorio internazionale
Caos presso il polo di ingegneria dell’Università degli Studi di
Perugia, un’infrastruttura di altissimo valore scientifico che
rafforza il ruolo del nostro territorio nel panorama della
ricerca nazionale e internazionale”: è quanto ha affermato la
presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, oggi in
occasione dell’inaugurazione presso il polo universitario di
ingegneria dell’Università degli Studi di Perugia, del Centro
per applicazioni sulle onde gravitazionali e la sismologia.
    “Questo progetto – ha aggiunto, secondo quanto riferisce
l’ateneo – rappresenta un esempio concreto di come la
collaborazione tra istituzioni, università e centri di ricerca
possa generare innovazione, attrarre investimenti e creare nuove
opportunità di sviluppo. Il sostegno dell’Umbria alla
candidatura della Sardegna per l’Einstein Telescope testimonia
la nostra volontà di essere protagonisti nelle grandi sfide
scientifiche globali, mettendo a sistema competenze, visione e
capacità progettuale. E siamo sicuri che la nostra
infrastruttura strategica sarà determinante proprio nella scelta
che dovrà ricadere sull’Italia. Il Laboratorio CaoS non è solo
un centro di ricerca avanzata, ma anche un investimento sul
futuro: un luogo in cui si formano talenti, si sviluppano
tecnologie strategiche e si costruiscono relazioni
internazionali di alto livello. Come Regione continueremo a
sostenere con convinzione iniziative come questa, che rafforzano
la competitività del territorio e promuovono una crescita
fondata sulla conoscenza e sull’innovazione”.
    Per il rettore dell’Università degli Studi di Perugia,
Massimiliano Marianelli, “l’inaugurazione del Laboratorio internazionale Caos rappresenta
un traguardo di straordinaria importanza per l’ateneo, per il
sistema della ricerca, per il territorio e per l’intero Paese,
ponendoci al centro di una infrastruttura di ricerca di
altissimo profilo, strettamente connessa alla sfida europea
dell’Einstein Telescope. CaoS è un segno tangibile di
un’Università che non si accontenta di abitare le grandi sfide
del presente e del futuro, ma che sceglie di esserne
protagonista, orientando le risorse e i saperi per costruire
risultati di portata globale. È il risultato di un cammino
impegnativo, iniziato con i miei predecessori, che ha richiesto
tenacia, visione e una profonda capacità di collaborazione tra
persone, territori, competenze e istituzioni. Il progetto mostra
in modo esemplare che la ricerca avanzata cresce solo quando è
insieme rigorosa e aperta, specialistica e interdisciplinare,
promuovendo una visione della scienza come spazio condiviso e
generativo”.
    “Inaugurare oggi questo luogo – ha aggiunto – significa
inaugurare una speranza: quella che il sapere sappia ancora
aprire nuovi mondi e che la scienza resti sempre un bene comune
al servizio del bene collettivo”.
    “L’inaugurazione del laboratorio scientifico Caos è l’esempio
pratico delle enormi ricadute positive che è in grado di
produrre la candidatura italiana a ospitare l’Einstein Telescope
in Sardegna”, sottolinea la presidente della Regione Sardegna,
Alessandra Todde, sempre secondo quanto riferisce l’ateneo
perugino. “Un progetto capace di trasformare i territori
coinvolti sotto ogni aspetto: scientifico, economico, culturale.
    Noi crediamo di avere il sito migliore e siamo fiduciosi
sull’esito della candidatura, ma al di là del fatto che Et venga
realizzato o meno in Italia, il laboratorio Caos – così come il
centro di ricerca Et-SunLab che stiamo realizzando nell’area di
Sos Enattos e altre infrastrutture che nasceranno –
rappresentano delle realtà che consolideranno la comunità
scientifica, creeranno posti di lavoro, faranno crescere le
nostre imprese e genereranno indotto per le comunità che li
ospitano”.
    “L’inaugurazione del laboratorio internazionale Caos
rappresenta – per la sindaca Vittoria Ferdinandi – un motivo di
grande orgoglio per Perugia. Questo progetto conferma il valore
internazionale della nostra Università e della rete scientifica
che, da Perugia, dialoga con i più importanti centri di ricerca
del mondo. Investire nella ricerca significa investire nel
futuro, nella conoscenza, nelle opportunità per le giovani
generazioni e nella capacità dei territori di essere
protagonisti delle grandi sfide globali. La candidatura italiana
dell’Einstein Telescope è una sfida strategica che deve vedere
unite istituzioni, università e comunità scientifica, perché può
rappresentare una straordinaria occasione di crescita per il
Paese”.
    Il presidente dell’Istituto nazionale fisica nucleare,
Antonio Zoccoli, ha sottolineato che “la grande infrastruttura di ricerca per le onde gravitazionali
Einstein Telescope è tra le più ambiziose che saranno realizzate
nei prossimi decenni in Europa”. “Per sostenere la candidatura
italiana a ospitarla e contribuire a questa sfida scientifica e
tecnologica stiamo realizzando su tutto il territorio nazionale,
grazie al progetto ETIC finanziato con i fondi Pnrr del
ministero dell’Università e della ricerca, una costellazione di
laboratori d’avanguardia, di cui Caos è una delle punte di
diamante. Un laboratorio strategico alla candidatura italiana e
alla realizzazione di Einstein Telescope: qui, infatti,
costruiremo il primo prototipo dei sistemi di sospensione e
controllo delle ottiche, elementi tra i più complessi e
determinanti per il successo di una delle maggiori imprese
scientifiche dei nostri tempi”, ha concluso Zoccoli.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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