
Una giornata per riscoprire il
valore dell’accoglienza e rispondere alla violenza con la
fraternità. Domenica 17 maggio, la parrocchia della Madonna
delle Grazie di Taranto ospiterà la ‘Festa dei popoli’, promossa
dall’ufficio Migrantes e dalla Caritas diocesana con il
patrocinio del Comune. Il programma è stato presentato oggi in
Arcivescovado da don Pino Calamo, dal vicario generale mons.
Alessandro Greco e da mons. Emanuele Ferro.
Quest’anno l’evento assume un significato profondo e urgente
dopo l’uccisione di Sako Bakari, il 35enne del Mali vittima di
un’aggressione nella città vecchia. Un episodio che ha scosso la
comunità, generando un clima di timore tra i migranti. La festa
vuole essere un antidoto al razzismo e uno spazio di memoria
attiva. Numerose le realtà coinvolte, tra cui Abfo, Movimento
Shalom, Fondazione Taranto 25 e il liceo Aristosseno.
Il programma inizierà alle 11 con l’apertura degli stand
multiculturali. Alle 16, l’arcivescovo mons. Ciro Miniero
presiederà la concelebrazione eucaristica in diverse lingue.
Seguiranno il “girotondo fra i popoli”, l’esibizione degli
sbandieratori di Oria e spettacoli etnici fino a sera. “Dagli
stand alla concelebrazione presieduta da mons. Miniero – ha
dichiarato don Pino Calamo – vogliamo dire insieme che nessuna
vita è straniera e che la convivenza si costruisce nei gesti
concreti. Siamo chiamati alla speranza: la nostra è una città
sana e dobbiamo valorizzare il positivo che vi è presente.
Insieme ce la faremo”.
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Fonte Ansa.it