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In Alto Adige via libera alla legge Omnibus sull’istruzione

Trasparenza, semplificazione e
maggiore autonomia in alcuni settori: questi sono gli obiettivi
principali della legge Omnibus sull’istruzione, recentemente
approvata dalla Giunta provinciale e il cui testo verrà trattato
nei prossimi giorni in Consiglio provinciale. Il 7 maggio gli
assessori provinciali all’istruzione Philipp Achammer e Marco
Galateo hanno illustrato i punti salienti del disegno di legge.
    “Si tratta di un primo pacchetto di adeguamenti necessari: al
termine della discussione seguiranno ulteriori disposizioni”, ha
annunciato in questo contesto l’assessore all’Istruzione tedesca
Achammer. Tra le novità principali figura, tra l’altro,
l’estensione dei percorsi educativi linguistici: “Le scuole
necessitano di possibilità differenziate per poter rispondere
meglio alle situazioni più disparate. Ciò comporta un maggiore
impegno in termini di personale, che è tuttavia giustificato,
poiché l’attenzione è rivolta alle esigenze individuali di
sostegno degli alunni. Con questa regolamentazione, ai consigli
di classe vengono concesse maggiori possibilità di organizzare
il sostegno linguistico in modo più duraturo e differenziato”,
ha sottolineato l’assessore Achammer. Per personalizzare
ulteriormente i modelli didattici nella scuola superiore, verrà
introdotto un nuovo consiglio di classe personalizzato: “Ciò
viene reso necessario per poter rispondere meglio alle capacità
e ai ritmi di apprendimento degli studenti e prepararli così
meglio alla formazione universitaria o alla vita lavorativa”, ha
spiegato Achammer.
    Sono previsti adeguamenti anche nei settori della
partecipazione dei genitori di studenti con disabilità e dei
collaboratori all’integrazione in diversi organi, nel recupero
delle carenze formative e della prevenzione dell’abbandono
scolastico, nonché per i contributi finanziari per i tirocini
nel settore dell’istruzione (Libera Università di Bolzano). Dopo
l’approvazione da parte della Giunta provinciale nella seduta
dell’8 maggio, dovranno inoltre essere inserite due disposizioni
per le quali, a causa delle competenze condivise, sono già stati
effettuati chiarimenti preventivi con il Ministero
dell’Istruzione: l’obbligo di collaborazione dei genitori
intende sancire come l’istruzione rappresenti una responsabilità
condivisa e che anche i genitori devono adempiere a determinati
obblighi (come la partecipazione ai colloqui). “Se i bambini
vengono lasciati soli, la scuola deve poter fare riferimento
agli obblighi di legge. Stiamo creando ora i dovuti
presupposti”, ha spiegato l’assessore Achammer. Inoltre si vuole
consentire alle diplomate e ai diplomati con un diploma di
maestro artigiano di accedere ad un corso di studi presso la
Libera Università di Bolzano affine alla loro professione.
    “Questa regolamentazione è una specificità altoatesina; nel
contesto tedesco, infatti, è già possibile per le artigiane e
gli artigiani con diploma di maestro artigiano accedere a un
corso di studi”, ha affermato l’assessore all’Istruzione In
lingua tedesca.
    Il vicepresidente e assessore provinciale all’istruzione
italiana Marco Galateo ha poi introdotto la novità riguardante
il nuovo quadro giuridico (articolo 8) dedicato al recupero
delle carenze e alla prevenzione della dispersione scolastica,
che introduce nuove modalità e tempi di recupero attraverso
nuove situazioni in cui prevedere la sospensione del giudizio e
strumenti per prevenire la dispersione scolastica. “L’abbandono
scolastico si combatte recuperando le difficoltà in modo
tempestivo – ha detto – e la sospensione del giudizio va vista
come una reale opportunità educativa di recupero e rilancio”, ha
sottolineato Galateo, che ha concluso evidenziando come la legge
Omnibus “punti a costruire una scuola altoatesina sempre più
capace di accompagnare ogni studente verso il successo
formativo, senza lasciare indietro nessuno. Questa norma intende
responsabilizzare scuola, famiglie e studenti e rafforzare il
successo formativo”, ha concluso.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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