
La Sir Susa Scai Perugia conquista
lo scudetto e porta ancora una volta l’Umbria sul tetto della
pallavolo italiana. Per Legacoop Umbria questa vittoria ha un
valore speciale: la Sir è infatti una cooperativa sportiva
associata da 15 anni, “un’esperienza che nel tempo – come viene
sottolineato – ha saputo dimostrare come anche nello sport il
modello cooperativo possa essere una strada moderna e vincente”.
“È una grande emozione – afferma Danilo Valenti, presidente
di Legacoop Umbria -vedere la Sir Sicoma Perugia cucirsi addosso
il terzo titolo. A nome di tutta Legacoop rivolgo i complimenti
più sinceri alla squadra, allo staff tecnico, alla società e al
presidente Gino Sirci. Questo scudetto parla di sacrificio e
appartenenza. Parla di una comunità che si riconosce in una
squadra e di una squadra che, da anni, rappresenta con orgoglio
il nome di Perugia e dell’Umbria in Italia e nel mondo”.
“Non è soltanto il risultato di una stagione esaltante –
osserva Legacoop Umbria – ma il segno di un progetto che ha
saputo crescere nel tempo, mantenendo salde le proprie radici e
guardando sempre avanti. In campo si vince con i campioni,
certo, ma anche con il gruppo, con la fiducia reciproca, con la
responsabilità condivisa. Valori che appartengono profondamente
alla cultura cooperativa”.
“La Sir – prosegue Valenti – è per noi motivo di orgoglio non
solo per i trofei che conquista, ma per ciò che rappresenta. È
la dimostrazione concreta che la cooperazione può abitare anche
luoghi altamente competitivi, come lo sport di vertice, portando
con sé una visione fatta di partecipazione ed impegno
collettivo. Questa cooperativa fa parte storicamente della
nostra associazione e ogni suo successo conferma la forza di
un’intuizione: quando le persone condividono obiettivi possono
arrivare lontano”.
“Al presidente Gino Sirci – conclude Valenti – va un
ringraziamento particolare per aver saputo guidare nel tempo un
progetto sportivo e imprenditoriale di altissimo livello, capace
di generare identità. Oggi festeggiamo uno scudetto, ma
festeggiamo anche un modello: quello della cooperazione sportiva
che continua a volare alto perché ha radici profonde”.
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Fonte Ansa.it