
La Giuria internazionale del 74.
Trento Film Festival ha assegnato alla pellicola francese Le
Chant des Forêts di Vincent Munier la Genziana d’oro Miglior
film – Gran Premio “Città di Trento”. Vincent Munier ha portato
il pubblico del Festival nel cuore delle foreste dei Vosgi, il
luogo dove ha imparato tutto da suo padre Michel, un naturalista
che ha trascorso la sua vita osservando pazientemente la fauna
selvatica nei boschi. Ora è giunto il momento di trasmettere
queste conoscenze a Simon, il figlio di Vincent. Tre punti di
vista, tre generazioni, un’unica fascinazione condivisa per la
natura selvaggia.
“Non bisogna mai smettere di stupirsi: è questo
l’insegnamento più semplice e al contempo sorprendente che
questo film ha mandato al pubblico del Festival, che lo ha amato
dalla prima proiezione, alla Giuria internazionale e a tutte e
tutti noi”, ha commentato il Presidente del Trento Film Festival
Mauro Leveghi. “Un inno alla riscoperta della meraviglia della
natura selvatica, tra i più poetici mai visti a Trento. E non
per l’assenza dell’uomo, tutt’altro: proprio per la capacità di
calarlo, con i suoi sensi e il suo pensare, in un rapporto
finalmente armonico con l’ambiente circostante. Il gallo
cedrone, l’urogallo eterno dei racconti di Mario Rigoni Stern,
allontanatosi dalle Alpi a causa della distruzione del suo
biotopo da parte dell’uomo, diventa così il simbolo potentissimo
di una relazione da ricostruire: prendendosi il tempo per
osservare la luna, imparando ad ascoltare i battiti dei cuori
degli abitanti della foresta, apprezzando in silenzio il gusto
di sentirsi piccoli di fronte all’eternità della natura”.
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Fonte Ansa.it