
“L’apertura del presidente di
Confindustria Fvg, Pierluigi Zamò, sul salario minimo è
importante sotto diversi aspetti e può diventare un segnale
capace di parlare anche al resto del Paese”. Lo ha detto Marta
Bonafoni, componente della segreteria nazionale del Pd,
intervenendo alla conferenza programmatica del Pd Fvg.
Bonafoni ha raccolto il testimone lanciato dallo stesso Zamò
nel corso dei lavori, osservando che il tema del salario minimo “ci risuona anche a livello nazionale”. Secondo l’esponente dem,
la disponibilità manifestata da Confindustria Fvg al confronto
su questo terreno “nasce dalla consapevolezza che, aumentando il
potere d’acquisto dei lavoratori e delle lavoratrici e la
qualità di quel lavoro, anche attraverso investimenti in
formazione, tutele e diritti, cresce anche l’economia e la
ricchezza di un territorio”.
Per Bonafoni, dunque, dall’appello lanciato oggi può partire
un messaggio più ampio: “Da quell’ appello potremo contaminare
il resto d’Italia”, ha detto, richiamando poi il dato dei
lavoratori poveri. “In Italia 4 milioni di persone – ha
evidenziato – lavorano con un contratto di lavoro legale in
tasca eppure non riescono a capire come vivere di quel lavoro”.
Insomma, l’apertura di oggi, ha concluso Bonafoni, “è
fondamentale e rappresenta un elemento che porterò con me a
Roma”.
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Fonte Ansa.it