
I gruppi consiliari di
centrodestra e civici nell’Assemblea legislativa dell’Umbria
esprimono “rammarico per la mancata ammissione della mozione
urgente con cui si chiedeva alla Giunta regionale un impegno
chiaro e formale sull’erogazione dei contributi destinati alle
manifestazioni e rievocazioni storiche umbre. L’atto di
indirizzo chiedeva, in modo semplice e concreto – spiegano, in
una nota della Regione – di fare in modo che i contributi
relativi all’annualità 2025 fossero materialmente erogati entro
e non oltre il 30 aprile 2026, oltre al completamento del quadro
attuativo e regolamentare necessario a garantire procedure certe
e tempestive”.
“Nel corso del confronto e in commissione – ricordano i
consiglieri di opposizione – sono arrivate rassicurazioni
verbali. Ma quando si è trattato di assumere un impegno formale,
con una scadenza precisa, la maggioranza ha scelto di non farlo.
Ed è questo il nodo politico della vicenda. Le associazioni, gli
enti e i soggetti promotori non hanno bisogno di parole
generiche, ma di certezze. Devono programmare eventi, affrontare
spese, organizzare attività, rapporti con fornitori, volontari e
collaboratori. Non si può arrivare a ridosso delle
manifestazioni senza tempi definiti. La nostra mozione nasceva
esattamente da questa esigenza: dare una risposta concreta a un
comparto che rappresenta identità, memoria, partecipazione e
attrattività per l’Umbria, e che oggi continua invece a muoversi
nell’incertezza. Prendiamo atto delle rassicurazioni fornite, ma
resta un fatto politico evidente: non si è voluto tradurre
quelle rassicurazioni in un atto ufficiale dell’Assemblea
legislativa e in un impegno per la Giunta. E quando non si
fissano tempi certi, si lascia tutto nel campo delle
intenzioni”.
“I gruppi di centrodestra e civici – concludono –
continueranno a seguire la vicenda con attenzione, perché il
mondo delle rievocazioni storiche umbre merita rispetto, serietà
e risposte tempestive. Su questioni come queste servono atti
chiari e scadenze precise, non semplici dichiarazioni”.
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Fonte Ansa.it