
La vera novità è che i controlli
sulle opere “non saranno solo ex post ma anche durante
l’esecuzione”. Lo ha detto il prefetto di Napoli, Michele di
Bari, illustrando nella sede di Acen – i costruttori edili
napoletani – il protocollo per Bagnoli che è stato sottoscritto
nelle scorse settimane. Il protocollo è finalizzato a
scongiurare rischi di infiltrazione malavitosa ma anche quello
di “avere a cuore il sistema della sicurezza nei luoghi di
lavoro” nei cantieri attivi nella zona occidentale di Napoli.
L’atto è stato firmato dal ministero dell’Interno, dalla
prefettura, dalle forze di polizia, da Acen, dal commissario
straordinario per Bagnoli, che è il sindaco di Napoli, da
Invitalia ma anche, ha sottolineato di Bari, con soddisfazione,
dai sindacati.
Le attività passeranno sotto la verifica di una cabina di
monitoraggio “a scadenza ben precisa” degli adempimenti previsti
dallo stesso protocollo. Il prefetto ha voluto ringraziare
l’Acen, con il presidente Savarese, “che si è fatta parte
attiva” . “Tutti i soggetti coinvolti hanno a cuore la
trasparenza, la legalità e le condizioni di lavoro”, ha concluso
sottolineando che anche i cittadini potranno fare un’attività di
monitoraggio attraverso la stessa cabina.
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Fonte Ansa.it