
Si inserisce nella triste
attualità della nuova, recente tragedia del mare, con 19
migranti annegati, l’esposizione “Tutti Dieci, ovvero, il
naufragio della speranza”, realizzata dal maestro Marco
Baldicchi in corso nella Limonaia della pinacoteca comunale di
Città di Castello fino a domenica 3 maggio (da martedì alla
domenica dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle ore 14.30 alle
18.30).
Dodici pagelle comprese quella dell’autore della rassegna
listate con il colore oro in segno di speranza ed una piccola
bara bianca sopra un tappeto collocata al centro della sala, che
rappresentano in maniera eloquente la doppia faccia di una
medaglia del dramma universale delle guerre, distruzioni e
migrazioni impossibili. Un esposizione originale e toccante che
prende spunto da un fatto realmente accaduto il 18 aprile del
2015, a Lampedusa, quando venne ripescato il corpo esanime di un
ragazzino di circa 14 anni. All’interno della tasca del suo
giacchetto è stata trovata, cucita, la sua pagella. Tutti dieci.
“Un viaggio di 4mila chilometri, dal Mali alla Libia, durato
chissà quanto – spiega Marco Baldicchi – fatto chissà come, per
poi attraversare il Mediterraneo e finirvi in fondo. In quella
fossa comune che è diventato il Mare Nostrum. Ho preso a
paradigma questo episodio per rappresentare tutte le morti
innocenti di questa terribile epoca storica, che verrà ricordata
come una delle più brutte e deprecabili di sempre. Guerre, fame,
distruzioni, egoismi di ogni tipo, indifferenza. Sulle rotte dei
migranti, sui sentieri del Game, tra Italia e ex-Jugoslavia,
sotto i muri che dividono gli Stati, sulle strade cancellate di
Gaza, fra i droni dell’Ucraina, e nelle altre cinquanta guerre
in corso in questo momento in tutto il pianeta. Il mio personale
urlo muto”.
Plauso dell’assessora alla cultura, Michela Botteghi “per la
proposta di grande valore culturale, artistico e sociale che –
spiega in una nota del Comune – rappresenta al meglio il dramma
universale delle guerre, distruzioni e stragi del mare, inserita
in un contesto di rara bellezza come la pinacoteca comunale,
contenitore polifunzionale dove rinascimento ed arte
contemporanea si fondono”.
Marco Baldicchi, classe ’63, si avvicina al mondo dell’arte
istintivamente – ricorda l’ufficio stampa del Comune di Città di
Castello – sin da piccolo. Nel tempo frequenta studi di artisti,
di restauratori e antiquari. Comincia a esporre precocemente. E’
in contatto con la vivace scena culturale altotiberina, di cui
diviene riconosciuto animatore per i suoi interventi critici a
favore dell’arte, della cultura e per essere attivo membro e
fondatore di alcune associazioni culturali. Nel 2001 viene
chiamato a collaborare con lo studio del maestro Nuvolo e inizia
con lui una proficua e stretta collaborazione come suo
assistente in varie attività, fra le quali la realizzazione dei
libri d’artista. Ha collaborato con Claudio Parmiggiani in
alcune sue realizzazioni. Hanno scritto per lui, tra gli altri:
Bruno Corà, Claudio Parmiggiani, Enrico Crispolti, Aldo Iori,
Elena La Spina, Massimiliano Marianelli, Rita Olivieri, Saverio
Verini.
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