
L’Umbria torna protagonista con
risultati concreti e risorse importanti. Dalla revisione
intermedia della politica di coesione arrivano infatti quasi 38
milioni di euro destinati alla nostra regione, un risultato
significativo che rafforza le prospettive di crescita, sviluppo
e competitività del territorio: lo sottolinea l’europarlamentare
Fdi-Ecr Marco Squarta, commentando che “si tratta di un
risultato concreto e tutt’altro che scontato”.
“L’Umbria – prosegue Squarta in una sua nota – ottiene 37,9
milioni di euro che saranno indirizzati verso priorità
strategiche come innovazione, sviluppo economico e resilienza. È
la dimostrazione che quando l’Italia è autorevole in Europa e sa
far valere le proprie ragioni, i territori ne beneficiano
direttamente”.
“Le risorse – spiega la nota – rientrano nel più ampio piano
europeo che ha riallocato oltre 34 miliardi di euro verso nuove
priorità strategiche, tra cui competitività, energia, gestione
delle risorse idriche e politiche sociali, con un’attenzione
crescente anche al tema degli alloggi accessibili, oggi sempre
più centrale. Un risultato reso possibile anche grazie al lavoro
del governo italiano e in particolare del vicepresidente
esecutivo per la Coesione e le riforme Raffaele Fitto, che ha
avuto un ruolo determinante nel negoziato e nella revisione
degli strumenti della politica di coesione”.
“Il lavoro portato avanti dall’Italia e dal vicepresidente
esecutivo Fitto – commenta ancora Squarta – è stato decisivo per
orientare le risorse verso i territori e renderle più
accessibili e concrete. È grazie a questa capacità di incidere
che oggi possiamo parlare di fondi spendibili per l’Umbria e non
di semplici annunci”.
“Non sono numeri su carta – sottolinea l’europarlamentare –
ma investimenti, lavoro e prospettive da mettere a terra.
L’Umbria ha finalmente l’occasione di consolidare il proprio
sviluppo e tornare competitiva, valorizzando le proprie
eccellenze e sostenendo chi produce e crea occupazione. L’Umbria
deve cogliere fino in fondo questa occasione. I fondi ci sono e
sono importanti. Adesso servono velocità, capacità
amministrativa e visione per tradurli in cantieri, sviluppo e
risposte ai cittadini”, conclude Marco Squarta.
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Fonte Ansa.it