Ingiurie, offese e sistematiche mortificazioni, costante controllo del telefono cellulare, delle frequentazioni e degli spostamenti della compagna convivente, ma anche violenza fisica e lesioni personali documentate da referti medici, tra cui ematomi al volto e al corpo, con prognosi di 15 giorni. Per questi motivi, la Polizia di Stato di Ancona, coordinata dalla Procura del capoluogo, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Ancona nei confronti di un 32enne italiano: la misura è stata disposta in relazione ai reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali ai danni della compagna.
L’attività investigativa è stata avviata dopo che la donna era stata assistita in Pronto soccorso dell’Ospedale regionale di Torrette nel mese di febbraio scorso, dove erano state accertate lesioni personali riconducibili alla condotta del convivente, già sottoposta a detenzione domiciliare per altra causa. L’uomo, secondo quanto ricostruito dalla polizia, avrebbe reiteratamente vessato, controllato e anche picchiato la donna mosso da un’ossessiva gelosia. In più occasioni, la convivente ha subito lesioni riscontrate da referti medici, tra cui ematomi al volto e al corpo, con prognosi di 15 giorni.
Le indagini, svolte dai poliziotti della Squadra Mobile dorica, hanno consentito di ricostruire il quadro indiziario a carico dell’indagato, delineando una condotta caratterizzata da aggressività e ossessività nei confronti della vittima. Nei giorni scorsi, gli agenti della Squadra Mobile hanno rintracciato il 32enne ed eseguito la misura di custodia disposta dall’Autorità Giudiziaria. Ovviamente, il provvedimento eseguito, costituisce misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, che può essere impugnata e il destinatario è persona sottoposta alle indagini e quindi presunta innocente fino a sentenza definitiva.
“Educhiamo insieme alla legalità” nelle scuole: Polizia al Comprensivo “Cittadella Margherita Hack” Ancona. In un anno incontrati 1.300 studenti
La Polizia di Stato di Ancona ha incontrato circa 50 alunni delle classi primarie dell’Istituto comprensivo “Cittadella Margherita Hack” di Ancona. La mattinata, che ha visto l’intervento dei cinofili della Questura e di operatori della Polizia Stradale, è stato affrontato il tema della legalità, con particolare riferimento al valore del rispetto delle regole.
I giovanissimi studenti hanno assistito a simulazioni da parte dei poliziotti “a quattro zampe”, Meky, Imperator, Ax e Horo, specializzati nella ricerca di esplosivi e sostanze stupefacenti e nei servizi a tutela dell’ordine pubblico.
I poliziotti della Polizia Stradale sono intervenuti sul tema della sicurezza stradale, proponendo attività interattive con i segnali stradali e richiamando l’attenzione degli alunni sui pericoli legati alla distrazione durante la circolazione, inclusa quella in bicicletta. A seguire gli studenti hanno avuto la possibilità di osservare da vicino la “Volante” e di scoprirne le principali dotazioni e funzionalità.
Negli ultimi anni, la Polizia di Stato ha assicurato una presenza e un impegno costante all’interno e all’esterno degli Istituti scolastici della provincia. In tale direzione, prosegue anche nell’anno scolastico 2025/2026 il progetto “Educhiamo Insieme alla Legalità”, disposto dal Questore Capocasa e promosso in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale, giunto alla sua 4^ edizione.
Dallo scorso mese di settembre la Polizia di Stato ha già incontrato circa 1300 alunni delle scuole primarie e secondarie del capoluogo.
Accanto all’attività educativa svolta all’interno delle scuole, da diversi anni la Polizia di Stato assicura una presenza costante anche all’esterno degli istituti, attraverso servizi di vigilanza negli orari di ingresso e uscita degli studenti.
Tali servizi, garantiti dai Poliziotti di Quartiere e dalle unità cinofile, rispondono all’esigenza di rafforzare la percezione di sicurezza e prevenire comportamenti illeciti nelle aree di maggiore aggregazione giovanile.
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Fonte Ansa.it