
“Chi vuole far sormontare il voto
politico con il voto del referendum per me fa un errore
strategico. Lo consiglio anche a quei partiti che oggi stanno
festeggiando”. “Alle politiche non basta il voto contro il
centrodestra, serve il voto pro. Mi sembra che molte forze
politiche che sostenevano il no siano in difficoltà anche a
trovare una sintesi, perché non basta fare una tornata
elettorale o votare sì o no al referendum, bisogna governare un
paese”. Ne è convinto il presidente del Friuli Venezia Giulia,
Massimiliano Fedriga, intervenuto oggi a Un giorno da pecora su
Rai Radio1.
Nel voto referendario, secondo il governatore, “c’è
sicuramente un voto contro il centrodestra e c’è un voto anche
di protesta generalizzata sulla politica”, “che il no ha saputo
catalizzare”. In generale però, ha osservato, quello del
referendum “è il voto democratico e va accettato, non bisogna
farne un dramma”. La Lega non si è impegnata abbastanza nella
campagna? “Dico solo una cosa: vince il sì in tre regioni in cui
governa la Lega, diciamo che questa accusa, numeri alla mano,
può esser rispedita indietro”.
Rispondendo infine ai conduttori che gli chiedevano se il
governo dovesse fare un passo indietro, Fedriga ha chiarito: “Sarebbe un errore madornale, ma l’ha detto anche la presidente
del Consiglio ben prima del voto, continuare a condizionare
un’elezione dall’altra”. “Ho profondo rispetto del voto del
cittadino. Quando hanno votato per me in Fvg e per la mia
coalizione era un voto sul Fvg. Vi invito ad andare a vedere i
numeri dei singoli partiti a settembre 2022 e 6 mesi dopo quando
si è votato alle regionali. E un anno dopo, quando si è votato
alle europee. Sono numeri totalmente diversi”. Se si
strumentalizza il voto “per ogni singola tornata elettorale”, il “Paese diventa veramente ingovernabile”.
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Fonte Ansa.it