“L’agricoltura di montagna non può
essere considerata un ambito residuale: è una funzione pubblica
essenziale, che garantisce presidio del territorio, tutela
dell’ambiente e coesione delle comunità. In vista della PAC
2028-2034 chiediamo che questo valore sia riconosciuto in modo
esplicito”. Lo ha detto Speranza Girod, assessora regionale
all’agricoltura della Valle d’Aosta, intervenendo oggi a Torino
al convegno ‘Futura PAC. La PAC post 2027 alla prova dei fatti’,
promosso dalle Regioni Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia e
Liguria. Girod ha chiesto “risorse dedicate e strumenti
realmente efficaci, evitando il rischio che la flessibilità si
traduca in una penalizzazione per le aree più fragili”. Secondo
l’assessora valdostana “la montagna non è un’eccezione da
gestire, ma un banco di prova della qualità delle politiche
europee: se la PAC funziona qui, funziona ovunque”.
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