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Mercato del lavoro: in Basilicata a febbraio quasi 9 opportunità su 10 a termine

Nonostante le 3.850 entrate
previste dalle imprese lucane per febbraio 2026, il mercato del
lavoro regionale evidenzia una marcata fragilità strutturale:
solo il 12% dei contratti offerti sarà stabile, mentre la
stragrande maggioranza degli inserimenti avverrà con formule a
tempo determinato o altre forme contrattuali con durata
predefinita: lo rivela – secondo quanto reso noto dall’uficio
stampa della Camera di commercio lucana – il consueto
monitoraggio mensile del Sistema Informativo Excelsior,
realizzato da Unioncamere in collaborazione con il Ministero del
Lavoro.
    Nel comunicato è inoltre messo in evidenza che “a fronte di
un volume complessivo di 3.850 entrate programmate nel mese (che
salgono a 13.240 se si considera il trimestre febbraio-aprile),
il dato più eclatante riguarda dunque la natura dei rapporti di
lavoro. In Basilicata, ben 88 casi su 100 vedranno l’attivazione
di contratti a termine, lasciando ai contratti “stabili” (tempo
indeterminato o apprendistato) una quota residuale del 12%”.
    “Un altro elemento di criticità” è rappresentato “dal basso
assorbimento di figure ad alta specializzazione. In regione,
solo l’11% delle entrate sarà destinato a dirigenti, specialisti
e tecnici, un valore significativamente inferiore alla media
nazionale del 18%. Questo si riflette anche nei livelli di
istruzione richiesti: solo l’8% dei nuovi inserimenti riguarderà
personale laureato, mentre la quota maggiore è riservata a chi
possiede una qualifica professionale (35%) o il diploma di
scuola media superiore (22%). Nonostante una domanda molto
focalizzata su profili basici – la domanda è trainata dagli
operai specializzati e conduttori di impianti (44%), seguiti dai
profili generici (25%) e dalle professioni commerciali e dei
servizi (15%) -, le imprese segnalano ancora forti ostacoli nel
reperimento di personale: in 42 casi su 100 le aziende prevedono
di avere difficoltà a trovare i profili desiderati. Il segmento
più attivo a febbraio è quello dei Servizi (1.550 assunzioni),
seguito dal Primario (1.260) e dall’Industria (1.040). Per
quanto riguarda le categorie specifiche, il 20% delle
opportunità è riservato ai giovani sotto i 30 anni, mentre una
quota consistente, pari al 32%, è destinata a personale
immigrato”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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