
Una visita in esclusiva per i
giornalisti al corpo di San Francesco d’Assisi esposto nella
teca collocata davanti all’altare della chiesa inferiore della
Basilica Papale di San Francesco. Per la prima volta nella
storia i resti del Poverello sono visibili al pubblico
nell’ambito dell’ostensione per l’Ottocentenario.
Si arriva alla teca dopo un percorso all’interno del Sacro
Convento di Assisi, tra corridoi e ambienti solitamente non
accessibili. Poi l’ingresso in Basilica e l’impatto è forte: il
silenzio avvolge l’altare e amplifica l’emozione di trovarsi
davanti al santo degli ultimi. Nella teca sono visibili le ossa, “consumate”, come ha spiegato fra Giulio Cesareo, direttore
dell’ufficio comunicazioni del Sacro Convento: consumate perché
Francesco “non si è risparmiato”.
Il cranio appare particolarmente rovinato, segno non solo
dell’usura del tempo – sono trascorsi 800 anni dalla morte – ma
probabilmente anche di riesumazioni avvenute nei secoli. Ad
accompagnare i cronisti nella visita sono stati i responsabili
del Sacro Convento e dello stesso ufficio comunicazioni. Un
momento suggestivo, inserito in una giornata che ha segnato
l’avvio dell’ostensione pubblica e prolungata delle spoglie,
destinata a richiamare ad Assisi centinaia di migliaia di
fedeli. Davanti a quelle ossa, nel silenzio, la percezione è
quella di un incontro diretto con la radicalità evangelica di
Francesco.
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Fonte Ansa.it