
(Aggiorna e sostituisce il servizio delle 18.43)
(di Alessandro Cori) A due giorni dall’attentato
incendiario lungo i binari ferroviari di Castel Maggiore
(Bologna), dove un ordigno artigianale ha creato enormi disagi
alla circolazione, gli accertamenti della polizia Scientifica –
al lavoro insieme ai colleghi della Digos e della Polfer – si
stanno concentrando sull’altro manufatto rimasto inesploso, che
potrebbe fornire tracce biologiche ed altri elementi utili agli
investigatori, a ‘caccia’ degli autori dei sabotaggi andati in
scena nel giorno d’apertura delle Olimpiadi di Milano-Cortina.
Nel frattempo sul sito internet d’area anarchica
sottobosko.noblogs, spunta una sorta di rivendicazione: una
presa di posizione a favore degli attentati ferroviari tra
Bologna e Marche, che conferma negli investigatori l’idea che
gli assalti abbiano quella matrice.
La Procura di Bologna, infatti, ha aperto un fascicolo, al
momento contro ignoti, per associazione con finalità di
terrorismo e attentato alla sicurezza dei trasporti, perché
l’ordigno incendiario entrato in funzione ha bruciato i cavi AV
dove passano gli impulsi della segnaletica ferroviaria e i dati
relativi al transito dei convogli. L’inchiesta è stata assegnata
al gruppo ‘Terrorismo’ della Procura, coordinato dalla
procuratrice aggiunta Morena Plazzi.
La pista anarchica è quindi quella privilegiata. “Queste
Olimpiadi non potevano iniziare in maniera migliore. La mattina
del 7 febbraio, giorno della cerimonia inaugurale dei Giochi
della Vergogna di Milano-Cortina 2026, ben tre sono state le
linee ferroviarie sabotate e bloccate fino al pomeriggio”, si
legge nel messaggio apparso sul blog d’area. Il testo fa
riferimento anche ai decreti sicurezza “che diventano occasioni
praticamente semestrali per stringere le reti della repressione
e soffocarci qualunque dissenso”. L’invito è ad “armarsi degli
strumenti della clandestinità, della decentralizzazione del
conflitto e la moltiplicazione dei suoi fronti”. Quindi, la
conclusione: “Fuoco alle olimpiadi e a chi le produce”. Duro il
commento del vicepremier Matteo Salvini: “faremo di tutto per
chiudere i covi di questi criminali, per inseguire e stanare
questi delinquenti ovunque si nascondano, per mettere in carcere
loro e contrastare chi li difende. Evviva le Olimpiadi, simbolo
di un’Italia che costruisce, che emoziona, che non si arrende”.
Dopo la convalida del sequestro dei reperti, per l’ipotesi di
attentato alla sicurezza dei trasporti, ora sui frammenti
rimanenti dell’ordigno incendiario entrato in funzione e
soprattutto su quello rimasto inesploso, i tecnici della
Scientifica cercheranno di individuare tracce papillari e
biologiche degli autori. Il ‘malfunzionamento’ potrebbe dire
molto su chi ha fabbricato l’innesco. L’ordigno ritrovato
intatto è di natura artigianale, composto da una bottiglia di
plastica con liquido infiammabile e polvere tipo ‘diavolina’,
con un timer. Materiale che può facilmente essere reperito nei
negozi oppure comprato online.
Nelle prossime ore arriveranno in Procura anche i verbali
delle testimonianze dei tecnici Rfi intervenuti a Castel
Maggiore. Si valuta anche il collegamento con l’altro episodio
relativo ai treni di sabato scorso, a Pesaro sulla linea
Ancona-Rimini. Danneggiamento a seguito di incendio,
interruzione di pubblico servizio, attentato alla sicurezza dei
trasporti e associazione con finalità di terrorismo, sono le
ipotesi iscritte nel fascicolo d’indagine aperto dalla Procura
distrettuale antimafia di Ancona. Le due Procure sono in
costante contatto.
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Fonte Ansa.it