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Strage di Corinaldo, Procura ‘condanne per tutti i reati contestati’

La Procura ha chiesto condanne a “pene di giustizia” per tutti i reati contestati e una riforma
integrale della sentenza di primo grado perché ritenuta “illegittima e ingiusta” sul processo di Appello per la strage
di Corinaldo (Ancona) nella quale, la notte dell’8 dicembre del
2018, morirono cinque minorenni e una mamma di 39 anni, alla
discoteca Lanterna Azzurra. In primo grado per il processo bis
sulla sicurezza del locale erano scattate assoluzione per gli
imputati per le accuse più gravi e cioè l’omicidio colposo
plurimo e il disastro colposo, e condanne solo per falsi. In un
altro processo, distinto, erano stati condannati anche giovani
del Modenese componenti della cosiddetta “banda dello spray” che
quella sera spruzzarono spray urticanti per commettere furti,
scatenando la calca mortale.
    Nel locale il gruppetto, dedito a furti e rapine di collanine
d’oro, seminò il panico con una sostanza urticante e causò una
fuga di massa verso l’unica uscita d’emergenza aperta dove le
vittime persero la vita per schiacciamento. Il processo arrivato
in Corte d’appello riguarda, invece, le questioni sulla
sicurezza del locale e i permessi rilasciati dalla commissione
di pubblico spettacolo per l’apertura della discoteca.
    Sotto accusa per omicidio colposo plurimo, disastro colposo e
una serie di falsi ci sono nove imputati: i membri della
commissione di pubblico spettacolo che autorizzò l’apertura di
un locale con gravi carenze sulla sicurezza, un geometra e un
ingegnere dei gestori e dei proprietari della discoteca e un
socio della Magic Srl che gestiva la Lanterna Azzurra. In primo
grado sono stati pronunciate condanne solo per i reati di falso.
    In secondo grado, la Procura ha chiesto che gli imputati vengano
condannati per tutti i reati contestati, sollecitando anche una
pena più congrua per i falsi, “escludendo le attenuanti
generiche”. Le richieste dell’accusa sono arrivate oggi al
termine della requisitoria. L’udienza è stata aggiornata al 6
febbraio quando inizieranno le discussioni degli avvocati di
parte civile. Alle difese toccherà a marzo, la sentenza è
prevista prima dell’estate.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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