
“Non posso dimenticare, ci sono
ancora troppe domande a cui non è stata data risposta. Ci sono
ancora molti punti oscuri, zone d’ombra che pesano su questa
città e sul mio cuore, come un macigno. Troppe piste sono
rimaste non indagate, troppi complici sono rimasti
nell’anonimato. Non accetto una verità a metà”. A dirlo
Alessandra Verni, la mamma di Pamela Mastropietro, 18enne romana
violentata, uccisa e fatta a pezzi il 30 gennaio di 8 anni fa,
durante una cerimonia in ricordo della figlia a Macerata.
“A chi mi chiede di tacere – ha aggiunto – rispondo che il
sangue di mia figlia grida ancora. Grida giustizia davanti alle
istituzioni, davanti a voi e davanti a Dio. Oggi, la mia voce è
per lei. Perché l’anima di Pamela ha finalmente spezzato le
catene del male e vola sopra di noi”.
“Sono qui oggi come madre e come testimone di un dolore e di
un amore che non possono essere seppelliti dal silenzio e dalla
paura – ha sottolineato –
Mi è stato detto, davanti ai resti di mia figlia in obitorio, da
chi indossa abiti che dovrebbero profumare di speranza e
misericordia, di ‘dimenticare’. Ma io oggi chiedo a voi: come si
può dire a una madre di dimenticare la propria carne?”
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Fonte Ansa.it