
Nuovi spazi permanenti per la vita
culturale, programmi a lungo termine e rafforzamento della
partnership istituzionale e politica tra le due città. Sono i
risultati di Nova Gorica e Gorizia Capitale europea della
cultura 2025 a un anno dalla sua inaugurazione.
La prima Capitale europea della cultura transfrontaliera, è
stato ricordato oggi durante un incontro a Nova Gorica, ha
superato i confini di un evento culturale una tantum, “affermandosi come progetto strategico di sviluppo con effetti
misurabili nei settori della cultura, del turismo, della
governance transfrontaliera e della visibilità internazionale”.
Nei prossimi giorni i rappresentanti del progetto saranno a
Strasburgo, dove, in occasione della sessione dei parlamentari
del Consiglio d’Europa, presenteranno le strategie di lungo
periodo per prolungare gli effetti della Capitale e
inaugureranno una mostra che colloca il progetto in un più ampio
contesto europeo di buone prassi di cooperazione
transfrontaliera. “Continuare con lo sviluppo di quest’area e
con un’ulteriore valorizzazione è di grande importanza. Sarà
opportuno in futuro sviluppare il turismo culturale, gestire le
strutture culturali e sviluppare i programmi nati da questo
progetto”, ha sottolineato il sindaco di Nova Gorica, Samo
Turel.
All’insegna della continuità una serie di appuntamenti
culturali transfrontalieri sono in programma per l’8 febbraio,
primo anniversario di Go! 2025. Sempre per febbraio è in fase di
preparazione anche una seduta dei consigli comunali dei tre
Comuni fondatori del Gect Go. “La Capitale europea della cultura
non è finita – ha affermato il sindaco di Gorizia, Rodolfo
Ziberna – per questo rafforzeremo i grandi eventi e i luoghi
della cultura di rilevanza internazionale. Tra questi vi è la
Digital Art Gallery, che ha trasformato la Galleria Bombi, con
l’installazione Meta Tunnel creata da Refik Anadol, nel più
grande tunnel digitale d’Europa. Nella nostra area
transfrontaliera intendiamo promuovere ulteriormente lo spirito
di connessione e di cooperazione internazionale, consapevoli che
la cultura è anche un motore capace di generare crescita
economica”.
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Fonte Ansa.it