
“Progetti per oltre 700 milioni di
euro sono stati candidati per 18 interventi che riguardano gli
schemi idrici che interessano la Basilicata nell’ambito del
Pniissi (Piano nazionale di interventi infrastrutturali e per la
sicurezza nel settore idrico), strumento di pianificazione e
finanziamento che fa capo al Ministero delle Infrastrutture e
dei Trasporti”. Lo ha reso noto l’ufficio stampa della Giunta
lucana, specificando che si tratta di “un impegno ampio e
strutturato, che testimonia una visione strategica della Regione
sulla gestione di una risorsa fondamentale per lo sviluppo e la
sicurezza dei territori.
Nel giorno di chiusura della finestra temporale per la
candidatura dei progetti, il vicepresidente della stessa Giunta
e assessore alle Infrastrutture, Pasquale Pepe, ha sottolineato
che “la progettazione è stata articolata, complessa e corposa.
In questa maniera sono state rappresentate le esigenze del
territorio. La gestione dell’acqua non è solo una questione
tecnica, ma una scelta politica che misura la capacità di
guardare al futuro. Per questo abbiamo lavorato, d’intesa con il
presidente Bardi, con metodo e visione, individuando interventi
strategici capaci di incidere davvero sulla resilienza del
sistema idrico regionale”.
Nella nota è anche messo in evidenza che “dal 12 novembre
scorso, le Regioni e gli altri soggetti che operano nel comparto
idrico, come le Autorità di bacino distrettuali, hanno potuto
presentare proposte ritenute strategiche per la messa in
sicurezza, l’efficientamento e lo sviluppo delle infrastrutture
idriche. La piattaforma nazionale è rimasta attiva fino alle ore
12 di oggi, termine entro il quale i soggetti proponenti hanno
caricato gli interventi corredati da schede tecniche e quadri
economici. Per la Basilicata sono stati candidati interventi
considerati prioritari per l’infrastrutturazione idrica
regionale, in grado di rafforzare l’approvvigionamento, ridurre
le perdite e aumentare la capacità di risposta del sistema agli
effetti dei cambiamenti climatici. A questi si affiancano
progetti che interesseranno comunque il territorio lucano,
presentati dall’Autorità di Bacino distrettuale dell’Appennino
Meridionale e dalla Regione Puglia, nell’ambito di una
programmazione condivisa. Le opere candidate da altri soggetti
sono state concordate con la Regione Basilicata, che ne ha
preventivamente valutato e certificato la valenza strategica e
l’utilità per il territorio. La riapertura della finestra
Pniissi segue una prima fase che ha già consentito il
finanziamento e l’avvio di interventi di grande rilievo, come
nel caso della diga del Rendina, per la quale nel 2025 sono
stati ufficialmente stanziati oltre 113 milioni di euro. Mentre
ulteriori interventi sono già stati finanziati con altre
programmazioni e sono in corso di esecuzione sui principali
schemi lucani”.
“Il Pniissi – ha continuato Pepe – rappresenta un’opportunità
concreta per rafforzare un patrimonio infrastrutturale decisivo
per la sicurezza idrica e la tutela ambientale. Ringrazio i
tecnici e gli uffici che hanno lavorato con grande impegno per
questo irrinunciabile appuntamento. La Basilicata si è fatta
trovare pronta, con progetti solidi e una strategia chiara,
perché sull’acqua si gioca una parte importante del nostro
futuro”, ha concluso l’assessore lucano.
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Fonte Ansa.it