
Criticità sul semestre filtro di
Medicina e chirurgia, aumento delle disuguaglianze tra studenti
e difficoltà organizzative per gli atenei, ma anche carenze di
personale tecnico-amministrativo, stipendi bassi e pochi
benefit. Sono i principali nodi emersi dagli interventi dei
rappresentanti della comunità universitaria dell’Ateneo di Udine
alla cerimonia d’inaugurazione dell’anno accademico 2025-2026 .
La presidente del Consiglio degli studenti, Elizabeth
Moretti, ha espresso dissenso nei confronti della riforma
dell’accesso a Medicina, definita “fallimentare”. Secondo
Moretti, “il tentativo di superare il numero chiuso non ha reso
il sistema più equo, ma ha favorito un aumento delle iscrizioni
alle università private, con conseguente crescita di
disuguaglianze, precarietà e disagio per studenti e atenei,
chiamati a gestire una complessa organizzazione del semestre
filtro”. Moretti ha comunque riconosciuto l’impegno
dell’Università e del personale nel far fronte alle difficoltà.
Il rappresentante tecnico-amministrativo Loris Menegon,
invece, ha posto l’accento sulle difficoltà interne,
evidenziando la necessità di rafforzare la collaborazione. Ha
denunciato “stipendi bassi, benefit limitati, buoni pasto
irrisori e una rappresentanza ridotta negli organi accademici,
oltre a un rapporto tra personale amministrativo e docenti tra i
più bassi del Triveneto”. Secondo Menegon, è necessario aprire “un confronto sulle carenze di organico e sull’età media del
personale, puntando su nuove assunzioni per rendere più
attrattivo il lavoro amministrativo all’Università di Udine. Un
percorso che dovrebbe privilegiare la collaborazione rispetto
alla competizione, concependo l’università come un ecosistema
fondato sulla condivisione”.
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Fonte Ansa.it