
Gli studenti hanno aperto il
corteo formato da oltre settemila persone, a Isernia, con tante
fiaccole che si sono accese per non spegnere la sanità pubblica
con i tagli ai servizi prodotti da 17 anni di commissariamento
per il rientro dal debito il cui obiettivo, però, ancora non è
stato raggiunto. Ha superato ogni previsione della vigilia, in
termini di numeri, la mobilitazione popolare che il sindaco
Piero Castrataro aveva proposto in uno dei suoi videomessaggi
dalla tenda allestita davanti all’ospedale ‘Veneziale’, in cui
dorme dal 26 dicembre scorso per aprire un dialogo costruttivo
con l’azienda sanitaria e invertire la rotta segnata dal Pos
2025 – 2027 che decreta la fine del Punto nascite e
dell’Emodinamica.
Castrataro, con tutti i suoi colleghi del Molise e altri
politici locali, ha chiuso il corteo lasciando che a guidarlo
fossero i più giovani e, a seguire, i comuni cittadini che hanno
chiesto il rispetto di un diritto sancito dalla Costituzione: il
diritto alla salute. Nessuno slogan urlato, ma solo tanti
striscioni a cui sono state delegate istanze e sentimenti
provati rispetto al pericolo di perdere altri punti di
riferimento ed eccellenze della sanità ospedaliera, uno fra
tutti: ‘Sanità è Dignità’. I giovani in testa perché il futuro
prossimo è loro e la speranza che restino in Molise, per
arrestare l’emorragia dello spopolamento, passa anche da un
sistema sanitario strutturato. Virtualmente hanno aderito oltre
mille isernini residenti in altre regioni, o all’estero, grazie
a una petizione online aperta dal Comitato spontaneo isernini di
fuori.
Presente una folta rappresentanza della scuola, non solo
ragazzi ma anche docenti, Ata e dirigenti scolastici, il mondo
dello sport, le associazioni di volontariato, i comitati civici
e tanti ex pazienti dell’ospedale Veneziale che raccontano la
loro storia di buona sanità grazie al sacrificio dei medici che
va ben oltre il normale orario di lavoro poiché l’organico degli
strutturati è numericamente carente. E poi ci sono coloro che
hanno ancora bisogno delle cure al Veneziale e tengono stretta
la fiaccola con entrambe le mani, come fossero aggrappati alla
luce della speranza di potersi continuare curare nella propria
città.
In corteo cittadini provenienti dalla Campania che, per i
comuni confinanti col Molise, si rivolge al nosocomio isernino,
e provenienti dall’Abruzzo, con cui il sindaco di Isernia pensa
ad accordi di confine per integrare i servizi sanitari, oltre ad
aver proposto incentivi economici, erogati dal comune, nei nuovi
bandi Asrem per reclutare medici; messaggi di solidarietà e
supporto morale a Castrataro sono arrivati da tutta Italia
attraverso i social, centinaia le condivisioni della locandina e
del video creati per la fiaccolata.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Fonte Ansa.it