
“La preoccupazione dei cittadini di
Verrès e comuni limitrofi riguardo all’aumento di casi di
aggressioni – verbali e non – di cosiddette baby gang in alcune
zone, che potrebbero essere riconducibili ad una numerosa
presenza di studenti di molteplici nazionalità gravitanti nel
polo scolastico di Verrès” è stata segnalata oggi dal
consigliere regionale di Fratelli d’Italia Aldo Domanico che
sull’argomento ha presentato un’interpellanza in cui ha anche
chiesto “se si ritenga potenziare il personale scolastico di
controllo e i sistemi di videosorveglianza, programmare
politiche educative specifiche e riorganizzare la scuola
prevedendo progetti di prevenzione”.
Secondo l’assessore all’istruzione, Erik Lavevaz, “il personale
scolastico è chiamato a intervenire unicamente per quanto
avviene all’interno del contesto scolastico, mentre sono altre
le forze deputate all’intervento all’esterno. Per questo sono
stati attivati confronti con l’amministrazione comunale e con le
forze dell’ordine, che hanno posto un’attenzione specifica al
contesto, con l’intento di garantire la sicurezza della comunità
intorno al plesso scolastico”.
Quanto alla videosorveglianza, l’assessore ha osservato che “si
tratta di un tema che la scuola può attivare solo in casi
specifici e a seguito di una valutazione molto attenta,
trattandosi di una materia particolarmente delicata per i
profili di privacy e la presenza di minori. È stato avviato un
confronto con gli uffici della Soprintendenza per sviluppare un
percorso che tenga conto sia della garanzia della sicurezza sia
della tutela della riservatezza, in particolare dei ragazzi”.
“L’azione messa in campo è quindi duplice – ha concluso Lavevaz
-: da una parte, il coinvolgimento delle forze dell’ordine per
le opportune valutazioni e la sensibilizzazione alla
segnalazione di qualsiasi anomalia; dall’altra, la scuola ha
aderito in modo convinto alle iniziative di educazione civica e
si sta strutturando per valutare anche interventi di
videosorveglianza. L’azione che la scuola è chiamata a fare è
quella di un lavoro lento e costante di sviluppo di una
responsabilità e coscienza civica”.
Il consigliere Domanico si è detto soddisfatto della risposta,
chiedendo tuttavia “controlli più immediati perché la
popolazione ha bisogno di sicurezza. La microcriminalità non
nasce dal nulla, ma da piccoli comportamenti illegali che
vengono tollerati o giustificati: una società che rinuncia a far
rispettare le leggi finisce per abbandonare i cittadini onesti.
In quanto forza politica di centrodestra, noi crediamo che la
sicurezza sia un diritto fondamentale e non un privilegio. E
ringrazio le forze dell’ordine per il lavoro che svolgono”.
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Fonte Ansa.it