
Condannato a Firenze a 16 anni di
reclusione, in rito abbreviato, un 32enne del Pakistan, accusato
di violenza sessuale e corruzione di minore per aver abusato del
nipote di 9 anni, fatti avvenuti tra maggio a ottobre 2024. Il
pm Giacomo Pestelli aveva chiesto la condanna a 20 anni.
L’uomo, hanno ricostruito le indagini, parente dei genitori di
cui era ospite in una casa a Firenze, avrebbe approfittato della
convivenza per abusare del bambino. Il bimbo si è confidato con
la madre, dopo essere stato notato mentre usciva dalla camera
dello zio. Con la denuncia, firmata dai genitori, sono scattate
le indagini della polizia. Poi gli accertamenti al Meyer hanno
confermato che le condizioni del bambino fossero riconducibili a
ripetuti abusi sessuali. Nel novembre 2024, per il 32enne è
scattato l’arresto, in esecuzione di una misura cautelare in
carcere, su sollecitazione della procura. La procura ha chiesto
il processo e all’udienza preliminare l’imputato ha ottenuto di
essere processato con rito abbreviato. L’imputato inoltre dovrà
versare una provvisionale di 30.000 euro alla famiglia del
bambino che si era costituita parte civile con l’avvocato Luigi
Caruso.
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Fonte Ansa.it