
Lo stato di avanzamento del Pnrr sulla Missione 6 – Tutela della salute, in cui la Regione Marche è soggetto attuatore, “risulta significativo, con impegni pari all’80% delle risorse assegnate”. Risultano “attivi 206 progetti, per un costo complessivo di 402,6 milioni di euro, finanziati per 301,9 milioni dal Pnrr (75%), 78 milioni da risorse statali (19,4%), 16,1 milioni da cofinanziamento regionale (4%) e 6,4 milioni da risorse proprie delle aziende sanitarie (1,6%)”. Lo evidenzia la relazione della Corte dei Conti Sezione delle autonomie in base alle rilevazioni della Sezione regionale di controllo Marche diffusa nel 2025 su dati del 2024.
La Sezione autonomie evidenzia “l’implementazione di un portale regionale, denominato Easy Pnrr Marche, strumento che consente di monitorare tutti gli interventi locali, con particolare attenzione a quelli per i quali la Regione riveste il ruolo di soggetto attuatore”; “pur rappresentando il portale un valido supporto per il monitoraggio dei dati contabili – ad esempio impegni e pagamenti – osserva – è fondamentale affiancare a tali informazioni l’utilizzo di indicatori fisici”.
Nel 2024, prosegue la Corte, nelle Marche “gli impegni di spesa si riducono rispetto al 2023 (56,4 milioni vs 170,4 milioni), dato che potrebbe riflettere la conclusione della fase più intensa nel 2023, ma anche possibili rallentamenti nell’attivazione di nuove iniziative. La media dei pagamenti si attesta intorno all’8%. Al 31 dicembre 2024 sono stati raggiunti 238 indicatori su 336, con una percentuale di completamento dei progetti di circa il 70,8%, avanzamento complessivamente in linea con il cronoprogramma”.
“Permangono, tuttavia, criticità su alcune misure. – riporta ancora la Corte dei Conti – Le Case di Comunità, ad esempio, non risultano ancora attivate e l’avanzamento medio dei lavori si ferma all’1%, mentre persistono difficoltà di integrazione con i medici di Medicina generale e i pediatri di libera scelta, con il rischio di compromettere l’efficacia del modello organizzativo sul territorio regionale205. Analoghe problematiche si registrano per la misura ‘Verso un nuovo ospedale sicuro e sostenibile”, che presenta ritardi significativi nella progettazione delle nuove palazzine per i reparti di emergenza degli ospedali di Senigallia e Fano”. “Tali ritardi, – prosegue – legati alla complessità degli interventi e alla gestione dei numerosi stakeholder coinvolti, mettono in dubbio la possibilità di rispettare il target europeo fissato per il secondo semestre del 2026”. “Di contro, si registra la conclusione dei progetti per la realizzazione delle Centrali operative territoriali (Cot). – riferisce – Parimenti risulta positivo l’esito del controllo effettuato sull’avanzamento della misura relativa alla fornitura di grandi apparecchiature e risulta conseguito il target annuale relativo all’incremento dell’assistenza domiciliare alla popolazione over 65”.
Nelle istruttorie della Sezione regionale di controllo delle Marche, annota la Corte, “ricorre come elemento di criticità quello della carenza di personale, che assume valenza diversa per la Regione e per gli enti locali attuatori. Nell’ambito della Missione “Salute” la scarsa disponibilità di personale infermieristico e medico può compromettere la tenuta per il futuro dei servizi attivati. Gli enti locali, invece, soffrono la carenza di personale amministrativo nelle fasi di rendicontazione dei progetti. Sul fronte della spesa i Comuni segnalano difficoltà connesse all’incremento dei costi per la costruzione di nuovi asili nido”.
“Anche la Regione ha dovuto far fronte all’inatteso incremento dei costi in fase di attuazione dei progetti – scrivono ancora i giudici – e vi ha provveduto con risorse proprie da destinare a titolo di cofinanziamento delle opere previste. Con riferimento alla Missione 6 – Salute, il cofinanziamento regionale è di oltre 16 milioni di euro, pari a circa il 4% dell’importo totale dei progetti”.
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Fonte Ansa.it